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Volvo Ocean Race 2011 – 2012: nuova avventura di Giovanni Soldini


Volvo Ocean Race 2011 – 2012: nuova avventura di Giovanni Soldini
Dopo anni d'inattività parte un nuovo progetto per la più grande gara velica intorno al mondo. In competizione con Ericsson 3, un equipaggio italiano guidato dallo skipper Giovanni Soldini

Il 24 settembre scorso, a Genova, presso la Sala Grande dello Yacht Club Italiano, si è tenuta la conferenza stampa per il ritorno dell'Italia alla Volvo Ocean Race, giro del mondo in equipaggio, gara velica per eccellenza che non si esita a definire leggendaria, senza timore d'enfatizzare. Ed erano presenti proprio tutti, da Carlo Croce, presidente della Federazione Italiana Vela, a John Elkan, vice presidente della Fiat, neo-armatore del Volvo 70, appena acquisito e di Ericsson 3, ma soprattutto c'era l'intero staff di addetti ai lavori, con Giovanni Soldini, quarantatré anni, skipper designato di Italia 70, in testa.



In quest'annuncio è trapelata tutta l'emozione di un progetto a lungo coltivato, dopo molti anni in cui l'Italia è stata lontana dalla grande vela oceanica. Per gli sportivi e gli appassionati, la Volvo Race rappresenta il match per eccellenza. In nessun'altra regata ci si spinge così ai valori massimi di competizione, fino al rischio di «Far esplodere le barche», come ha detto Torben Grael, skipper vincente con Ericsson 4, nell'ultima edizione. Si spinge al massimo per giorni e giorni: «Tirando il freno solo quando si avverte il pericolo di rompere tutto...». Si vira, ribaltando improvvisamente la rotta con veemenza e decisione, si stramba e si ammara a trentanove nodi in pieno oceano con ondate enormi; una regata che richiede grande temerarietà di velisti – marinai puri e crudi - ma anche grande professionalità. Un ritorno che, c'è da scommettere, segnerà un evento senza eguali nel nostro paese, pari solo ai ricordi di Luna Rossa.


Come ha spiegato il presidente dello Yacht Club Italiano, Carlo Croce, in un primo momento si era pensato di partecipare con una barca completamente nuova, la decisione è stata poi quella d'intraprendere una strategia più conservativa, permettere a Soldini di condurre una barca già collaudata, la svedese Ericsson 3, abituale per lo skipper italiano, concentrandosi sulla preparazione, la formazione dell'equipaggio e gli allenamenti. La barca è stata acquistata da John Elkan, a titolo privato, che ne è l'armatore e lo sponsor. «Sarà tutto made in Italy», ha detto il presidente. «Una volta partito il progetto ci siamo resi conto del potenziale, trovando moltissime persone disposte a collaborare... Noi siamo tre persone entusiaste per quest'avventura in mezzo al mare...» e ha aggiunto che: «La cultura per il mare e per l'oceano deve essere una cultura anche italiana, non solo francese o inglese».


La storia velica italiana alla Whitbread Round the World Race, ha molte frecce al suo arco e davvero poche con la sua diretta discendente, la Volvo Ocean Race. Alla sua prima edizione, nel 1973 – 74 partecipa il Guia di Giogio Falck che si conquista un ottimo quinto posto, ma ne prendono parte anche il CS&RB di Doi Malingri (ottavo) e il Tauranga di Erik Pascoli (decimo). Nel 1977 – 78, il B&B Italia di Corrado di Majo arriva al nono posto. Nel 1981 – 82 torna Giorgio Falck con il Rolly Go che si piazza al tredicesimo posto, con una partecipazione di numerose imbarcazioni: il Gagomma di Roberto Vianello, più altre tre che però non riescono a terminare la regata, Vivanapoli di Beppe Panada, Save Venice di Doi Malingri e la Barca Laboratorio di Claudio Stampi. Nel 1985 non ci sono equipaggi italiani, ma nel 1989 – 90 torna Giorgio Falck con il Gatorade che finirà all'ottava posizione. Nel 1993 – 94 è la volta di Brooksfield con Guido Maisto insieme a un team che annovera, tra gli altri, Mauro Pelaschier, Pietro D'Alì e Stefano Rizzi. La barca quasi affonda per poi riprendersi in volata e terminare sesta nella nuova classe Whitbread 60. In seguito, più nulla, se non qualche sporadica partecipazione di singoli velisti; per rivedere un equipaggio tutto italiano si dovrà aspettare fino al 2011 e sarà un ritorno ricco di aspettative.

Liliana Adamo 11 Novembre 2009

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