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MAXXI, il Museo del XXI secolo
A Roma, presentato in anteprima il faraonico edificio affidato all'archistar iraniana Zaha Hadid: caratterizzato da forme sinuose e avvolgenti, è uno dei musei per l'arte contemporanea più grandi al mondo. L'apertura ufficiale in primavera
A Roma, dopo dieci anni di lavori, il 12 novembre è stato finalmente presentato in anteprima il MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, che sarà aperto ufficialmente nella primavera del 2010. Affidato all'archistar iraniana Zaha Hadid, il faraonico progetto, sviluppato a pochi passi dall'Auditorium di Renzo Piano, su un'area di 27 mila metri quadrati, con una spesa di 150 milioni di euro, è uno dei Musei d'Arte Contemporanea più grandi al mondo.
Voluto fortemente dalle istituzioni italiane per testimoniare il loro impegno concreto verso l'arte del futuro, alla presentazione sono intervenuti il Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi e il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, insieme a Pio Baldi, presidente della Fondazione MAXXI, l'architetto Hadid e l'Assessore alla Cultura del Comune di Roma Umberto Croppi, nelle veci del Sindaco Gianni Alemanno.
Il progetto, nato nel 1998 quando il Ministero della Difesa cedette quelle aree in stile anni Trenta, su via Guido Reni, vide l'inizio dei lavori nel 2002, ed ora, anche grazie all'ulteriore contribuito di 10 milioni di euro offerto dal Ministero delle Infrastrutture, si è giunti alla costruzione dell'ultima trance del complesso architettonico. Anche se, in effetti, mancano ancora quattro lotti per il completamento dell'intero progetto.
Il ministro Bondi, pur assicurando l'ultimazione dei lavori entro il periodo del suo mandato politico, si è impegnato a garantire subito un finanziamento di 4 milioni di euro che serviranno all'avvio delle attività artistiche del MAXXI.
Nei prossimi mesi, gli ampi spazi luminosi del maestoso museo, caratterizzati dalle forme sinuose e avvolgenti tipiche dello stile Hadid, ospiteranno una collezione permanente di arti visive, ma anche mostre temporanee e manifestazioni d'arti varie. Infatti, come ha spiegato il presidente Baldi, «non sarà un museo come gli altri, ma un centro di ricerca e di confronto tra diversi linguaggi contemporanei: design, moda, cinema, pubblicità dialogheranno con l’arte e l’architettura. Sarà una vera e propria fabbrica della creatività, basata su tre parole: innovazione, multiculturalità, interdisciplinarità».
Per questo, qualche mese fa è nata la "Fondazione MAXXI", alla quale, oltre al MIBAC, si auspica aderiranno presto soggetti pubblici e privati, a cominciare dal Comune di Roma, peraltro già impegnato nell'altro grande progetto museale del MACRO, anch'esso progettato da una donna architetto.
Non a caso, nel preannunciare l'apertura del MAXXI entro il mese di maggio del 2010, Baldi ha anche ribadito la ferma volontà di inaugurarlo assieme al MACRO, così da creare una piattaforma gestionale comune per MACRO, MAXXI, Palazzo delle Esposizioni e Galleria Nazionale d'Arte Moderna. «Una realtà –secondo Croppi - unica in Europa e forse al mondo».
Per l'elegante Zaha Hadid, accolta come una rock star con una standing ovation, il MAXXI è «un progetto importante e simbolico di uno nuovo inizio di questo nostro rapportarci con lo spazio. Non un oggetto ma un campus che deve ospitare più progetti. Un luogo dove immergersi per lo scambio di idee, implementando così la vitalità culturale della città».
E soffermandosi sul design architettonico dell'opera, ha aggiunto: «Non è solo un museo, ma un centro culturale composto da un denso tessuto di spazi esterni ed interni che si intersecano e dialogano l'uno con l'altro in un intrigante intreccio di gallerie che si riversano su un ampio campus urbano».
Infine, sorridendo soddisfatta, nonostante i problemi causati dai ritardi e dalla burocrazia, nell'augurare "il successo" alla sua creatura, la Hadid ha concluso con un «vi terrò d'occhio», ovviamente alludendo -come ha poi precisato- alla «realizzazione dei prossimi lotti e, perché no, a come verranno utilizzati questi spazi».
Così, tanto per cominciare a "scaldare i muscoli", in occasione di quest'apertura straordinaria, lo scorso weekend il MAXXI ha offerto ai visitatori una coreografica installazione di Sasha Waltz.
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