Ippoterapia e benessere a Fieracavalli 2014

I cavalli protagonisti del consueto evento a Verona Fiere utilizzati per scopi terapeutici.

Protagonista anche durante l'edizione 2014 di Fieracavalli Verona il benessere. Anche durante l'edizione 2014 di Fieracavalli si è confermata una grande attenzione per l’ippoterapia. L’obiettivo è dimostrare l’importanza degli equini nella pet-therapy, pratica riabilitativa che mette al centro la relazione uomo-animale. Bambini e cavalli danno vita  a un’interazione unica nel suo genere, dagli effetti benefici straordinari.

Un modo alternativo per imparare cose nuove a livello relazionale, soprattutto per capire come fondare le proprie azioni lavorative sulla partecipazione, creando una mission condivisa, infondendo il senso dell’obiettivo e dell’appartenenza, migliorando la comunicazione e le capacità di ascolto, prestando attenzione ai segnali del gruppo e al clima.

Il particolare rapporto con il cavallo può aiutare a capire come agire a livello di team, sviluppando la capacità di lavorare in gruppo (team working), la capacità di pianificare in modo efficace il proprio lavoro, orientarsi verso i risultati e gli obiettivi e a riconoscere i diversi stili di leadership e di problem solving. A livello personale interagire con il cavallo aiuta a sviluppare capacità di autocontrollo e di gestione dello stress, capacità di adattamento, flessibilità e reattività.

Senza contare che interagire con i cavalli aiuta le donne a stare meglio e aiuta addirittura a curare certe patologie che colpiscono a ogni età. Fra le malattie per le quali la ippoterapia è indicata c’è l’autismo, la depressione, i traumi psicologici derivanti dalle operazioni di asportazione del seno, varie difficoltà motorie o addirittura psichiatriche. Prendersi cura di un cavallo – che in alcuni casi comprende anche il cavalcare – aiuta poi a trattare i disturbi del comportamento alimentare, la sclerosi multipla e i disturbi della personalità di giovani donne.

In Italia questa terapia è più utilizzata di quanto si pensi, visto che ci sono già circa 200 centri destinati a questo – prevalentemente in Lombardia e in Veneto – con un migliaio di cavalli a disposizione. A svolgere funzione terapeutiche sono anche gli asini, protagonisti di ciò che in termini medici si chiama onoterapia: anche in questo caso, la funzione curativa di questi piccoli equini è spiegata alla Fiera di Verona dall’Associazione “Asini si nasce” con 46 sedi in Italia e 2.500 associati. Questi animali, solitamente mansueti, docili e di dimensioni inferiori al cavallo, sono talvolta impiegati in trattamenti terapeutici anche nelle case di riposo o nei centri per bambini.

Redazione LuxuryOnline

11 Novembre 2014

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