Amouage, il profumo più prezioso
Dalle fortezze di Jadrin e Rustaq, alle stradine del Souq di Muttrah, è tutta una sinfonia di colori, suoni e profumi. Sarà per questo che l'Amouage, il profumo più caro al mondo, è prodotto solo in Oman?
Fin dall'antichità, in un luogo remoto del Medio Oriente, precisamente nel sultanato dell'Oman, si attribuivano leggende incentrate sull'incomparabile incenso e sui profumi esotici che vi nascevano. Fino a quando nel 1983, l'ultimo Sayyd Hamad bin, sua altezza Hamoud al-bu Said, decise di riabilitare l'antica cultura profumiera; cominciò ad apprendere l'arte dei padri, estrinsecando i segreti custoditi nelle antiche leggende, cercò l'incenso più prezioso, "risvegliando" piante originarie e i loro aromi, si attorniò di storici naturalisti e botanici. Infine interpellò l'"olfatto" più famoso (e costoso) in circolazione, quello del francese Guy Robert, tra i fondatori dell'Osmotheque di Versailles, con la richiesta di creare "il profumo più prezioso al mondo".
Nasce così il marchio omanita Amouage e "Gold" è la prima fragranza della serie: un flacone col tappo a forma di cupola per lei e l'impugnatura di una daga per lui; seguono "Dia", "Reflection", "Jubilation", "Lyric", antiche boccette dal design piacevolmente antiquato e orientaleggiante, con nomi poco accattivanti per il target occidentale; eppure aprirli, sottintende un'autentica emozione per le essenze contrastanti di rosa e ambra, ylang ylang e muschio, bergamotto e vetiver.
Lo scorso settembre, Amouage era presente alla rassegna "Fragranze", tenuta a Firenze e dedicata all'alta profumeria (dalla tradizione inglese, alle innovazioni francesi, alle essenze di tutto il mondo). Le più grandi firme internazionali hanno puntato sulla ricercatezza estrema per le materie prime estratte dalla natura, sulla pura tradizione artigianale espressa nella decantazione, nei processi di lavorazione e nelle raffinatissime composizioni che arrivavano a comprendere fino a ottanta diverse essenze.
E proprio a Firenze, in uno stand appartato e tra i più sofisticati, il marchio omanita ha lanciato la sua ultima creazione, chiamata "Epic", in versione femminile e maschile. Distribuiti dalla FINMARK, i due nuovi profumi sono nati a Muscat. Lo spirito è di fondere due culture orientali eminenti, quella araba e quella cinese; le essenze che si liberano hanno davvero un non so che d'ipnotizzante: oud, thè, incenso e misteriosi fiori cinesi. La versione femminile evoca, nota dopo nota, l'intera gamma d'Oriente: cumino e geranio, cannella e gelsomino egiziano, incenso, thè, patchouli e sandalo. Da restarne soggiogate.
16 Dicembre 2009
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