A Maurizio Montagni il premio I Mestieri della Moda

Alla settimana d'Alta Moda capitolina, il talentuoso fashion-filmaker fiorentino premiato da Altaroma per miglior corto e miglior regia nella 1ma edizione del Concorso per giovani registi di short-films sulle artigianalità e tradizioni della Moda Made in Italy

A gennaio 2010 è iniziata la quinta edizione di 100MINUTI CORTI, annuale rassegna cinematografica che porta in tour per l’Italia i migliori cortometraggi di giovani talenti del filmfestival Salento Finibus Terrae. Grande novità di quest'anno è il Concorso “I MESTIERI DELLA MODA” che si aggiunge al programma proponendo 9 short film dedicati ad arti e antichi mestieri, artigianalità e tradizioni spesso ingiustamente dimenticate e che oggi rischiano di scomparire.

La prima edizione del Concorso, realizzata da Alta Roma in collaborazione con Salento Finibus Terrae e con il sostegno di CNA Federmoda, Gruppo Veneto Banca e il prestigioso shoebrand Bruno Magli, ha debuttato durante la settimana di sfilate capitoline d’Alta Moda (29 gennaio-2 febbraio 2010), portando in finale otto giovani registi: Marco Renda, Salvatore D’Alia, Davide Fois, Daniele Cereda e Luca Sabbioni, Maurizio Montagni, Alessio Della Valle e Valentino Conte. Otto talenti che con sensibilità contemporanea nei loro cortometraggi hanno saputo raccontare in immagini la vita e il lavoro di alcuni grandi artigiani della moda e la passione con cui questi conservano e tramandano il loro mestiere, che è parte integrante del Made in Italy.

"100Minuti Corti", nato dall’idea del direttore artistico Romeo Conte, ha l’obiettivo di promuovere le opere dei  giovani registi che ogni anno partecipano al filmfestival Salento Finibus Terrae. Così, dopo le tappe di Firenze e Vicenza, è dunque sbarcato a Roma, dove il 30 e 31 gennaio, presso il Cinema Trevi (vicolo del Puttarello 25) ha presentato al pubblico i migliori cortometraggi del 2009. Una due giorni di proiezioni ad ingresso gratuito, conclusasi con la premiazione da parte di AltaRoma dei due migliori short-films della sezione “I mestieri della Moda”.

Ad aggiudicarsi il premio per 'miglior film'  è stato il cortometraggio “Scarpe d'autore” di Maurizio Montagni, premiato anche per 'miglior regia' con l’opera “Il Merletto di Pellestrina”.

Incoraggiato anche dal notevole successo di pubblico e critica riscosso sin dalla prima edizione, il tour "100Minuti Corti" dopo Roma farà tappa a Milano a fine febbraio, e a Bologna a marzo.

Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa è il ruolo interattivo riservato al pubblico partecipante che, infatti, dopo le proiezioni ha l’opportunità di votare il cortometraggio migliore per ognuna delle sezioni, attraverso un'apposita cartolina distribuita in sala. Alla fine saranno proprio questi voti a decretare i vincitori della 5° edizione di 100minuti Corti, e la premiazione avverrà nella serata conclusiva della prossima edizione del Salento Finibus Terrae.

In particolare, i cortometraggi del Concorso "I Mestieri della Moda" hanno lo scopo primario di far conoscere alle nuove generazioni arti e mestieri antichi della moda italiana che, seppur troppo spesso lasciati in ombra, possono ancora oggi rappresentare importanti opportunità di lavoro e diventare fonte di soddisfazione. Lo testimonia magistralmente l’opera vincitrice “Scarpe d'Autore” del talentuoso filmaker fiorentino Maurizio Montagni: un racconto di passione sull'antico mestiere del calzolaio attraverso le parole di Stefano Bemer nella sua bottega di Borgo San Frediano, dove, tra l’altro, qualche anno fa ha avuto come apprendista lavorante la grande star del cinema Daniel Day-Lewis.

Va ricordato che nelle precedenti edizioni della settimana di sfilate capitoline, Altaroma aveva già avviato un’iniziativa simile a "I Mestieri della Moda", producendo due docu-film sulle storie di celebri couturier del passato quali Emilio Schubert e Mila Schon, ed ora ne è già pronto un altro sul grande Pino Lancetti. A tal proposito l’Ad di Altaroma, Adriano Franchi, ci ha detto: “trattandosi di veri e propri film-documentari sui grandi testimoni della moda, quella è un’iniziativa diversa con obbiettivi diversi, che riprenderemo appena sarà disponibile il budget necessario, perché il film su Lancetti, ad esempio, vogliamo lanciarlo organizzando anche una mostra”.

Sullo sviluppo del nuovo Concorso ne abbiamo parlato con Romeo Conte, art director del film-festival Salento Finibus Terrae.

In questa prima edizione del Premio "I Mestieri della Moda", quanti cortometraggi vi sono pervenuti e quanto costa mediamente produrre uno short-film di qualità come quelli giunti in finale?
Ci sono arrivate 45 opere, che per noi, come prima edizione, sono tante. Ne abbiamo selezionate otto, tenendo conto dei contenuti, del linguaggio cinematografico e dei vari aspetti che definiscono un video 'di qualità'.
Riguardo ai costi dei cortometraggi, si aggirano nell’ordine di qualche migliaio di euro, ma non poniamo limiti. Ogni autore partecipante è libero d’investire quanto vuole per sviluppare la storia che sceglie di raccontare. Noi guardiamo al lato estetico del lavoro. Ma è importante che in questi cortometraggi almeno il 70% del contenuto sia dedicato alla Moda e il restante 30 % alla storia rappresentata. Infatti, il video “Romans Holiday” è il preludio di ciò che saranno i cortometraggi del Concorso dell’anno prossimo: piccole storie per raccontare la Moda nella contemporaneità odierna. In quel video Giuseppe Convertini, anche lui come me ‘salentino doc’, racconta il disagio dei giovani nel fare le loro scelte di studio e di vita, evidenziando anche il confronto generazionale tra chi è già arrivato al successo in questo campo e chi deve ancora iniziare. Io stesso, a 53 anni, visto che insegno, mi ritrovo spesso con 23enni che, all’inizio, non sapendo chi hanno di fronte, trascurano le mie parole, ma poi appena gli mostro il curriculum cominciano ad ascoltare. Infatti, il compito di noi che sappiamo le cose è proprio quello di insegnare loro a saper ascoltare.

Da quanti anni ti occupi di moda?
Come regista di sfilate e di fashion video seguo la moda da trent’anni, e da circa 12 anni mi occupo di cinema. Inoltre,dirigo il Festival Salento Finibus Terrae che ho anche inventato.

Film e cortometraggi possono essere un ottimo strumento educativo anche per chi oggi insegna o studia la moda
Sì. Ma affinché questi video siano efficaci, ci vuole cuore e molta passione nel realizzarli. Perché alla fine per i ragazzi, ed io che ho figli lo so bene, tutti i buoni consigli che puoi dare loro, sono validi fino ad un certo punto. Poi, basta che un altro gli dice la stessa cosa, e allora magari si convincono. Meglio ancora, quindi, se queste testimonianze sono registrate in video suggestivi e di qualità. Non a caso, il vincitore di questa prima edizione del Concorso è Maurizio Montagni: anche lui, come me, lavora nella moda da 30 anni ed è stato uno dei pionieri nelle riprese di sfilate e nei filmati di settore. Iniziò a 18 anni ed essendo fiorentino, fece le sue prime riprese nel ’78, alla mitica Sala Bianca di Palazzo Pitti.

Il "Roman Holiday" e il cortometraggio “Scarpe d'autore” vincitore del primo premio, sono però molto diversi per durata e qualità. Produrli ha richiesto lo stesso budget?
Il Roman Holiday di Giuseppe Convertini, sebbene duri 22 minuti, è costato come l’altro, tra i 5mila e i 10 mila euro, perché elaborato in tempi ridotti, anche grazie alle nuove tecnologie; mentre “Scarpe d'autore” di Maurizio Montagni, dura 7 minuti, ma è un prodotto più sofisticato. In entrambi i casi, gli autori, pur cercando di limitare le spese, hanno puntato solo a fare un buon lavoro per assicurare successo all’iniziativa.

Le istituzioni non possono intervenire a sostenere questi lavori?
Certo. Per esempio il video “Artigianato orafo a Firenze” di Alessio Della Valle è stato sostenuto dal Comune di Firenze, perché è costoso. Per fare un buon cortometraggio, 10mila euro è il minimo necessario, ma se cominci a muovere attori, trucco, fotografia, costumi e tutto il resto, ci vuol poco a salire a 20, 30, 50 mila euro. Ma, ovviamente, tutto questo, per essere sponsorizzato deve avere un buon fine.

Quanto aiutano le nuove tecnologie nel ridurre i costi di produzione di un cortometraggio di qualità?
Sicuramente molto, soprattutto in termini di tempi realizzativi. Ma se è vero che oggi abbiamo a disposizione tanti mezzi, sta a noi “artigiani dell’immagine” saperli sfruttare al massimo per esprimere il nostro pensiero creativo.

Il concorso i Mestieri della Moda come è pubblicizzato?
Di questo se ne occupano il CNA ed Altaroma che è titolare del progetto. Da parte mia posso dire che la connessione con il Salento Finibus Terrae certamente aiuta. Anzitutto perché il Concorso è abbinato al tour “100MinutiCorti” che, con sette tappe in Italia, per tutto l’inverno porterà  in giro i corti dei Mestieri della Moda insieme ai migliori cortometraggi del festival. Infatti, li abbiamo già proiettati a Vicenza e a Firenze, dove, coinvolgendo le scuole, abbiamo ottenuto tantissimi consensi da molti giovani studenti, soprattutto quelli dell’ultimo anno delle medie superiori. Inoltre, molti dirigenti scolastici ci hanno chiesto i filmati per poter fare delle proiezioni private all’interno dei loro istituti. E fin quì mi sembra già un bel successo. E’ stato, l’ad di Altaroma Adriano Franchi a propormi, dopo aver conosciuto il nostro Festival, di sovrintendere allo sviluppo del bando del Concorso e alla selezione dei cortometraggi. Incarico che ho accettato volentieri, anche se, personalmente, non guadagno soldi da questo lavoro.

Altaroma e il CNA come intendono promuovere questi corti di Moda?
Per ora stanno valutando. So che presto all’interno di Altaroma verrà creata una mediateca, così chiunque potrà andare a vederli. La sua apertura sarà ufficializzata ad aprile, alla fine del tour “100MinutiCorti”, dopo l’annuncio dei risultati dei voti del pubblico sul miglior corto dei Mestieri della Moda, che, infatti, potrebbero anche ribaltare il giudizio già emesso dalla nostra giuria tecnica. Riguardo alla promozione, è certamente importante il contributo offerto dai media partners dell’iniziativa, che sono:
Tg com, www.tgcom.mediaset.it
Iris Cinema, www.iris.mediaset.it
La Stampa.it, www.lastampa.it
e i siti on line di
Centominuticorti, www.salentofinibusterrae.it
Altaroma, www.altaroma.it
CNA Federmoda www.cna.it

Seguono i titoli dei 9 cortometraggi finalisti del Concorso I Mestieri della Moda

Roman Holiday, di Beppe Convertini (Italia, 22')
Farani, di Marco Renda (Italia, 14')
Artigianato orafo a Firenze: Torrini un sogno lungo 6 secoli, di Alessio Della Valle (Italia, 15')
Il Merletto di Pellestrina, di Maurizio Montagni (Italia, 8')
New Milano Moda, di Davide Fois (Italia, 5')
Dentro il Cilindro, di D.Cereda e L.Sabbioni (Italia, 7')
Oro in musica, di Valentino Conte (Italia, 5')
Dipingendo il lusso, di Salvatore d'Alia (Italia 10')
Scarpe d'autore, di Maurizio Montagni (Italia, 7') 

 

Carla Astengo

5 Febbraio 2010

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