MilanoModaDonna bacchetta la Wintour

Mentre Parigi gioisce pubblicando un fitto calendario di sfilate di pret-à-porter femminile, il Presidente della CNMI Boselli attacca la papessa della moda per la sua "arrogante presenza mordi e fuggi" che torna a scompigliare il programma della più importante fashion week internazionale

Diversamente da Parigi, che già annunciato il suo ricco carnet di sfilate di pret-à-porter donna per il prossimo autunno-inverno, programmate dal 3 al 10 marzo, a Milano, dove invece la fashion week andrà in scena dal 24 febbraio al 3 marzo, la Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) deve ancora definire il calendario, per ora completo solo per il 25, 26 e 27 febbraio. Si tratta, infatti, degli unici tre giorni in cui, a sorpresa, la papessa della moda Anna Wintour, direttrice di Vogue Usa, ha confermato la sua presenza ai defilé meneghini. Decisione che, ovviamente, sta causando un vero putiferio tra le griffe, dato che ora rischiano di sovrapporsi pur di esserci tutte in quelle date.

Ancora una volta, dunque, è il "caos" il tema al centro delle dispute tra Italia e Stati Uniti. Giusto a poche settimane dalle polemiche sollevate dal nostro capo della protezione civile Guido Bertolaso, per aver giudicato «dilettantesco» il piano d'intervento degli Americani in aiuto dei terremotati di Haiti, ora è la volta del Presidente della CNMI Mario Boselli, che non usa mezzi termini per bacchettare pubblicamente la potente Wintour, accusandola di aver sconvolto tutto il calendario degli eventi del Milano Moda Donna. «Noi rispettiamo il lavoro della signora Wintour, ma lei non sembra rispettare il lavoro altrui - ha detto Boselli. - A Milano la direttrice di Vogue Usa è la benvenuta, ma se viene per un arrogante mordi e fuggi che scompiglia tutto, allora forse è meglio che resti a casa!».

Va ricordato, tra l'altro, che lo scorso mese di settembre, alcuni marchi entrarono in conflitto con la Camera della Moda Italiana a causa della sovrapposizione della Fashion week alla festività ebraica dello Yom Kippur, che proibiva all'altra potente fashion editor americana dell'Herald Tribune, Suzy Menkes –di fede giudaica-, di assistere alle sfilate. E come se non bastasse, a dare un unlteriore scossone alla CNMI, ci si è messo pure il giornalista di "Finanza&Mercati", Luca Testoni, che nel suo libro "L'ultima sfilata", ha pronosticato la fine della fashion week milanese nel 2015, all'alba dell'Expo, a causa della solita riduzione del calendario dovuta ad un Sistema Moda Italia incapace di fare muro e reagire "patriotticamente", come fa la Francia, alle pressioni delle potenti testate straniere.

Sta di fatto che, mentre si attendono gli esiti finali della disputa tra Milano e New York, Parigi gioisce pubblicando un calendario che, con 84 sfilate confermate ed altri marchi in dirittura d’arrivo, si preannuncia come uno dei programmi più ricchi di tutti i tempi.

Tra gli appuntamenti di spicco della Paris Fashion week, il 5 marzo si terrà il primo defilé ufficiale della Maison Margiela senza il fondatore del marchio, e l'8 marzo il lancio della seconda collezione Emanuel Ungaro creata in collaborazione con l'attrice Lindsay Lohan, molto criticata dagli esperti nella precedente sfilata estiva, e per giunta accusata di copiare il marchio 6126.

Segue il calendario della Paris Fashion Week

3 marzo
10h00 - Dévastée
11h00 - Moon Young Hee
12h00 - Tim Van Steenbergen
13h00 - Anne Valérie Hash
14h00 - Limi Feu
15h00 - Dries Van Noten
16h00 - Felipe Oliveira Baptista
17h00 - Rochas
(orario da confermare) Peachoo+Krejberg
(orario da confermare) Gareth Pugh
20h00 - Rue Du Mail by Martine Sitbon
21h00 - Damir Doma

4 marzo
10h00 - Balenciaga
11h00 - Lie Sang Bong
12h00 - Hiroko Koshino
13h00 - Manish Arora
14h00 - Sharon Wauchob
15h00 - Balmain
16h00 - Barbara Bui
17h00 - Rick Owens
18h00 - Lutz
19h00 - AF Vandevorst
20h00 - Nina Ricci
21h00 - Bless

5 marzo
10h00 - Roland Mouret
11h00 - Issey Miyake
12h00 - Gaspard Yurkievich
13h00 - Bernhard Willhelm
14h30 - Christian Dior
15h30 - Isabel Marant
16h30 - Vivienne Westwood
17h30 - Lanvin
18h30 - Maison Martin Margiela
19h30 - Véronique Leroy
20h30 - Yohji Yamamoto

6 marzo
09h30 - Junya Watanabe
10h30 - Haider Ackermann
11h30 - Tsumoti Chisato
12h30 - Chapurin
13h30 - Viktor & Rolf
14h30 - Cacharel
15h30 - Sophia Kokosalaki
16h30 - Ann Demeulemeester
17h30 - Comme des Garçons
19h00 - Jean Paul Gaultier
20h00 - Loewe

7 marzo
10h00 - Karl Lagerfeld
11h00 - Andrew GN
12h00 - Akris
13h00 - Celine
14h00 - Costume National
15h00 - Hussein Chalayan
18h00 - Givenchy
19h30 - Sonia Rykiel
20h30 - John Galliano

8 marzo
10h00 - Stella McCartney
11h00 - Emanuel Ungaro
12h00 - Leonard
13h00 - Guy Laroche
14h00 - Giambattista Valli
15h00 - Zucca
16h00 - Kenzo
17h00 - Commuun
18h00 - Vanessa Bruno
19h30 - Yves Saint Laurent

Terça-feira, 9 de março
10h30 - Chanel
11h30 - Agnes B.
12h30 - Jean-Charles de Castelbajac
13h30 - Ingrid Vlasov
14h30 - Chloé
15h30 - Junko Shimada
17h00 - Valentino
18h00 - Marithé & François Girbaud
19h00 - Shiatzy Chen
20h30 - Alexander McQueen

Quarta-feira, 10 de março
09h30 - Talbot Runhof
10h30 - Elie Saab
11h30 - Wunderkind
12h30 - Valentin Yudashkin
14h30 - Louis Vuitton
15h30 - Paul & Joe
16h30 - Hermes
17h30 - Cerrutti
19h00 - Miu Miu

Carla Astengo

8 Febbraio 2010

Commenti

Inserisci il tuo commento