Hermes rinuncia al Why yacht

Per la complessità tecnica delle fasi realizzative dell'avveniristico progetto avviato in partnership con Wally, il luxury group francese ha deciso di cedere totalmente la guida dei lavori al cantiere navale italo-monegasco. In compenso, percepirà una percentuale sulle vendite dello yacht

Hermes ha annunciato di aver ceduto al cantiere italo-monegasco Wally la sua parte di quote della joint venture avviata per costruire il nuovo mega-yacht "Why".

Il modello della lussuosa e avveniristica imbarcazione dall'audace design "triangolare", era stato presentato lo scorso settembre al Salone Nautico di Monte Carlo. Tuttavia, data la complessità delle fasi realizzative, il luxury group francese ha preferito cedere totalmente la guida dei lavori al cantiere navale.

Diversamente dal progetto degli elicotteri Hermes, la cui realizzazione è stata totalmente affidata alla EADS, questa joint venture nautica prevedeva il coinvolgimento del gruppo francese anche in decisioni tecniche di cui però non ha competenza.

Basato su idee come l'"ecologia" e la "lentezza contro la velocità", «il progetto è progredito senza che nessuno di noi sapesse in anticipo quello che sarebbe stato il concept finale - ha detto alla Reuters Patrick Thomas, direttore del gruppo Hermes. - La fase di realizzazione è tecnicamente complessa e richiede che vengano prese decisioni in ogni istante. Ci è sembrato saggio che ad avere quest’incombenza fosse un unico decisore e, quindi, abbiamo scelto di cedere le redini interamente a Wally».

Hermes group ha, infatti, venduto la sua parte della joint venture a Wally e, in base ai nuovi accordi, sarà retribuito del suo contributo allo sviluppo del progetto percependo fino al 2020 una percentuale sulle vendite degli Why yachts, il cui prezzo oscilla tra i 50 e i 100 milioni di euro. Al momento, non ne è stato venduto ancora alcun esemplare.

Carla Astengo

8 Marzo 2010

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