Yves Saint Laurent. Rétrospective

Il Petit Palais di Parigi,dall'11 marzo al 29 agosto 2010, ospita la più grande esposizione mai consacrata ai 40 anni di carriera del leggendario couturier francese

Caban e Smoking "flirtano" con gli abiti Trapezio e Scandal, nella magica atmosfera della nuova mostra sui 40 anni di moda di Yves Saint Laurent allestita al Petit Palais, Musée des Beaux Arts de la ville de Paris.

Nel presentare l'esposizione alla stampa, Pierre Bergé, compagno e socio del grande couturier francese scomparso nel 2008, ha evidenziato che si tratta della più grande retrospettiva mai realizzata dai tempi della prima mostra su YSL ospitata nel 1983 al Metropolitan Museum di New York.

Inaugurata la sera dell’8 marzo, in concomitanza con il defilé della collezione invernale di pret-à-porter femminile YSL presentata alla Fashion Week parigina, l’esposizione si compone di 307 modelli d’alta moda e pret-à-porter suddivisi per argomento e da circa 5.000 pezzi, inclusi film e fotografie, conservati presso la Fondation Pierre Bergé - Yves Saint Laurent,

Intitolata “Petit Palais, Yves Saint Laurent”, dall'11 marzo al 29 agosto 2010 la mostra offre al pubblico l’opportunità di ripercorrere il lavoro di "colui che, dopo Chanel, ha dato potere alle donne utilizzando abiti maschili" ed ha voluto "vestire la strada", secondo Pierre Bergé.

Dal debutto giovanile come successore di Christian Dior, nel 1957-58, all'ultimo defilé nel 2002, l’esposizione sublima i momenti chiave della sua carriera, lungo un percorso curato da Nathalie Mane, che di volta in volta, trasforma lo spazio in atelier, in una tavolozza da pittore o in una sala da ballo  ispirata al "Gattopardo" di Luchino Visconti.

La mostra, suddivisa in 15 aree tematiche, si apre con alcuni modelli dell’iconica collezione haute couture primavera-estate del 1958, che preannunciò il desiderio di libertà degli  anni 60, quelli in cui Yves Saint Laurent creò un nuovo genere tra il femminile e maschile lanciando la Sahariana, il tailleur pantalone, il tailleur-gonna, la blouse normand, la tunica, la tuta...

Segue un focus sulla musa ispiratrice e fedele amica del couturier, Catherine Deneuve, con dieci pezzi importanti selezionati dal guardaroba dell’attrice, tra cui l'abito nero e avorio che indossò nel film "Belle de Jour" (1967).

Gli anni '60 sono anche quelli in cui la maison d'haute couture YSL lanciò la sua griffe "Rive Gauche" (nel 1966), pioniera del "prêt-à-porter de luxe". Tema a cui, l'anno prossimo la Fondation Pierre Bergé YSL dedicherà a Parigi un'altra mostra.

Il decennio successivo è, invece, quello della collection "scandal" e del primo profumo maschile YSL lanciato con l’immagine di Yves Saint Laurent immortalato nudo da Jeanloup Sieff. Per la prima volta quella fotografia-icona viene presentata al pubblico con tutti gli scatti realizzati per la stessa campagna.

Accanto ci sono i capi della collezione con cui nel 1971, in pieno movimento hippie e femminista, il designer tornò a suscitare clamore: ispirati agli anni '40 e alla Francia sotto l'Occupazione, sono pezzi che reinterpretano audacemente vari modelli retro’, tra cui spiccano il cappotto di volpe verde e i turbanti di velluto.

Un grande spazio ,poi, è dedicato alle creazioni ispirate da "viaggi immaginari" (Russia, Cina, India, Spagna, Giappone, Africa e Marocco): kimono, sari e boleri con piume, perline e ricami esotici.

Altri tesori della mostra: abiti ispirati a grandi pittori adorati dal couturier (Picasso, Matisse, Van Gogh), e in particolare il "Mondrian", con cui annullò le gerarchie tra i generi artistici.

Si arriva, così, al muro "nocturne" che riunisce innumerevoli abiti da sera neri, e per finire: un monumentale corridoio tappezzato da campioni di tessuto che declinano all'infinito lo spettro dei colori.

Completa e accompagna l'esposizione uno speciale volume co-prodotto da Edizioni La Martinière e Fondation Bergé-Saint Laurent: intitolato "Yves Saint Laurent, haute couture, l'Oeuvre Intégral" (1962-2002), raccoglie ben 1.283 disegni del couturier.

Organizzata dalla Fondation Pierre Bergé-Yves Saint Laurent  insieme al Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris, l'esposizione si svolge sotto l’alto patronato di Madame Carla Bruni-Sarkozy.

Carla Astengo

10 Marzo 2010

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