Di moda le City Guides delle Celebrities

Sulle orme di Louis Vuitton, il primo a lanciare i fashion&quality citybooks, riscuotono grande successo le guide scritte dalle celebrità, come 'My London' di Gwyneth Paltrow e quella sull'Oriente pubblicata dalla rock star Ilya Lagutenko

Ultimamente, tra le stars internazionali va di moda cimentarsi nel ruolo di scrittori, ma non di biografie e romanzi, bensì di utili guide turistiche, per condividere con il grande pubblico le loro esperienze di viaggio in paesi e città del mondo. Fra i personaggi famosi che stanno riscuotendo grande successo da questa nuova attività, c'è Gwyneth Paltrow.

L'attrice americana, avendo vissuto molto tempo a Londra con il marito, Chris Martin, frontman dei "Coldplay", e i due figli piccoli Apple e Mosè, recentemente ha deciso di pubblicare una guida sui più famosi clubs, hotels, bar e ristoranti della capitale britannica.

Prima del libro, la stella ha lanciato un suo sito web dove ogni settimana racconta le ultime tendenze della moda, cucina, arte, e scrive alcune impressioni sui suoi viaggi in diversi paesi, parlando di ristoranti, alberghi e bar che le sono sembrati più interessati. I fans della star, però, non abbastanza soddisfatti delle informazioni disponibili sul sito, hanno iniziato a bombardare l'attrice di messaggi, chiedendole di parlare della suo stile di vita da star durante la sua permanenza a Londra. Da qui, dunque, l'idea di pubblicare il city book "My London".

Ovviamente, i ristoranti, alberghi e bar indicati dalla Paltrow in questa sua prima guida non sono  economici. Il primo nella lista dei suoi hotel preferiti, è il lussuoso "The Berkeley", nel cuore di Londra - a Wilton Place, Knightsbridge, SW1X 7RL -, in un palazzo ottocentesco situato a pochi minuti da Hyde Park e dal famoso centro commerciale "Harrods" (87 Brompton Road, Knightsbridge). Gwineth spiega la sua preferenza per quest'albergo specialmente per il fatto che esso include il migliore SPA center della città, il "Berkeley Health Club & Spa".

Un altro hotel spesso frequentato dall'attrice, è il "Blakes" (33 Roland Gardens, London SW7 3PF) e non a caso: lei, infatti, è molto appassionata di cultura orientale, e quest'albergo è arredato dal design brand Anouska Hempel, in uno eclettico stile che riunisce gusto asiatico e occidentale.

Il capitolo dei "Ristoranti" preferiti dalla Paltrow apre con il fish bar "J. Sheekey" (28-34 St. Martin's Court, WC2N 4AL), dove si possono trovare il più fresco pesce di mare e d'acqua dolce, oltre a granchi e crostacei. Inoltre, nella top list di Gwyneth ci sono il ristorante italiano "Locanda Locatelli" (8 Seymour Street, W1H 7JZ) e il caffè francese "Petite Maison" (53-54 Brook's Mews, W1K 4EG).

Mentre, se per un più semplice spuntino, l'attrice consiglia, tra gli altri, uno dei bar giapponesi della catena "Wagamama", per sedersi ad un pub con gli amici, suggerisce, invece il bar "The Engineer" (65 Gloucester Avenue, London NW1 8JH), che nel suo genere è vera un'istituzione nella migliore tradizione londinese. In alternativa, un altro pub indicato da Gwyneth è "The Grenadier" (18 Wilton Row, Londra, SW1X 7NR) che, essendo ancor più stellato del precedente, è un luogo dove vanno molte celebrità per bere una birra.

Tra le controparti occidentali che, come le stars d’oltreoceano, scrivono city guides di successo, c’è sicuramente il cantante russo Ilya Igorevich Lagutenko, frontman della rock band "Mummy Troll": della sua guida "Wanderings: My East" (Vagabondando: Il mio Oriente") ne sono state vendute in poco tempo ben 10 mila copie.

L'idea di scrivere il libro gli è venuta dopo il suo tour di concerti in Cina e Giappone. "Sono stati i miei amici a suggerirmi di scrivere e raccontare a tutti le storie del nostro viaggio", ha detto Lagutenko.

Nella sua guida il musicista fa un resoconto dettagliato su come trattare con i risciò, quando è meglio prendere un taxi e quando il treno, dove è possibile vedere la parte originale della muraglia cinese incontaminata dalla ricostruzione, e svela persino alcuni segreti per risparmiare soldi durante il viaggio. Ma non solo: essendo anche un grande appassionato di surf, Lagutenko indica pure i luoghi migliori per gli sport acquatici, come Dodunhay Bay o le isole di Hainan e Lantau. Mentre, per chi desidera visitare Hong Kong, nel libro del cantante ci sono informazioni dettagliate su ogni angolo di quest’immensa metropoli.

Peraltro, il city book presenta una ricca selezione di foto mozzafiato, molte di più che in una normale guida. E visto il successo ottenuto da questo primo esperimento, Ilya Lagutenko ha promesso che presto pubblicherà nuove guide che saranno intitolate . "My West", "My North" e "My South".

Personaggi famosi diventati autori di romanzi e biografie ce ne sono molti, ora però, come dimostrano la Paltrow e Lagutenko, va più di moda scrivere manuali e guide turistiche. Ma chissà se sarebbe stato lo stesso senza l’esempio offerto dal successo delle City Guides di Louis Vuitton.

Il leggendario luxury brand francese, che con la sua produzione delle sue iconiche valige è da sempre legato al concetto di viaggio, è stato il primo a lanciare fashion&quality guidebooks. Soltanto dopo, le celebrities hanno cominciato pubblicare le proprie city guides. Quelle di Louis Vuitton, aggiornate annualmente, sono tutte contraddistinte da confezioni di colori diversi: verde pistacchio la raccolta di libri sulle città europee, royal blue la guida di Parigi, rosa pallido quella di Tokyo, magenta per Bombay, turchese la guida di Miami, gialla quella su New York.

Ogni serie costa 38 dollari e contiene informazioni su tutto ciò che di più esclusivo e alla moda potrebbe interessare: dagli oggetti d'arte ai migliori hotels, ristoranti e SPA centers. Ovviamente, i primi ad acquistarle sono proprio le stars.

 

 

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