Voli turistici spaziali. Una realtà

La Virgin Galactic è pronta ad offrirvi un indimenticabile volo spaziale per 126 mila euro. Siete pronti a decollare per raggiungere quote orbitali? Non esitate, il futuro è già qui

Lo VSS Enterprise ha spiccato il volo. No, non stiamo parlando della ben più celebre astronave della longeva serie TV Star Trek, né tantomeno al giorno d'oggi il volo di cui abbiamo parlato è riferito ad un volo nell'iperspazio, creazione cinematografica dell'altrettanto fortunata serie di film di Guerre Stellari.

Stiamo parlando di progetti concreti, di solidi business plan aziendali e la multinazionale che ha portato in volo per la prima volta la VSS Enterprise altro non è che la celebre Virgin, attraverso la sua controllata dedita alla ricerca delle nuove modalità di turismo estremo, la Virgin Galactic.

Come suggerisce il nome, la Virgin Galactic è nata con l'obiettivo dichiarato di portare l'uomo a quote suborbitali per dei voli turistici dai prezzi tutto sommato ragionevole. Stiamo parlando di circa 126 mila euro, una cifra che alcuni di noi sborsano per avere una automobile di buona marca e dalle discrete prestazioni.

Ma un volo spaziale non può competere con guidare un'automobile per una ventina d'anni. Un volo spaziale è una esperienza unica, descritta da molti astronauti o turisti spaziali come una esperienza mistica. La storia del turismo spaziale nasce nell'aprile 2001, quando il miliardario americano Tennis Tito versò la ragguardevole somma di 20 milioni di dollari alla Nasa per essere ospitato per un breve periodo all'interno della Stazione Spaziale Internazionale.

Per fortuna, al giorno d'oggi i prezzi del turismo spaziale si stanno abbassando, e si prevede che entro breve la Virgin possa offrire voli suborbitali ad un prezzo inferiore ai 130 mila euro. Attualmente, lo SpaceShipTwo, cioè l'aeromobile ribattezzato informalmente e non senza un tocco di ironia VSS Enterprise, sta effettuando i primi voli di prova, che per questo momento stanno dando dei risultati piuttosto buoni ed incoraggianti.

Si ritiene che i primi voli commerciali potrebbero cominciare già dal 2012, e le prenotazioni in effetti sembrano incoraggiare l'ambizione e la determinazione nella volontà di raggiungere l'obiettivo di un turismo spaziale su media scala della Virgin Galactic.

Lo spazioplano, se così possiamo ribattezzarlo, volerà a più di 100 km di quota (soglia universalmente riconosciuta come spartiacque tra l'atmosfera terrestre e l'inizio dello spazio) e ad una velocità supersonica. Tuttavia, la Virgin, che ha anche al suo attivo una delle principali compagnie aeree statunitensi e del nordamerica, valuta anche l'impatto dei voli spaziali come possibile soluzione all'eccessiva durata dei voli a lunghissimo raggio. Volando più in alto, infatti, sarebbe possibile raggiungere il punto opposto del globo con un volo di durata nettamente inferiore rispetto alle tradizionali rotte a "bassa" quota.

Thomas Emilio Villa

12 Aprile 2010

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