Tessuti hi-tech, innovativi e di tendenza

Oltre gli stili, le fantasie, i colori, sono i tessuti, sempre più tecnologici e preziosi, a dettare legge nell'ultimo trend primavera-estate

Stropicciati, cinzati, metal, per creare volumi, sovrapposizioni, illusioni e trasparenze, alla ricerca non di nuove forme ma d'effetti: sono i tessuti i veri protagonisti nella tendenza fashion della stagione.

Le ultime sfilate hanno visto il ritorno di materiali freschi, leggeri, sofisticati e duttili sul corpo, esaltando le fibre naturali, dal cotone al lino, alla seta, dal modal, alla viscosa e ponendo l'attenzione sui nuovi materiali tecnici, combinati con filati ultraleggeri, entrati prepotentemente in scena.

Orditi impalpabili in poliammide sono intrecciati in fibre d'argento per abiti che emanano luce a ogni movimento, seta e cotone sono trattati con particolari enzimi per ottenere effetti tipo carta, simulando pelle d'anaconda o di pitone nelle organze leggerissime, mentre un esito laminato dona un aspetto metal molto elegante.

Nuovo trendy metropolitano è il Dinamismo Chic che punta sulla filosofia del bio-abbigliamento, con tessuti nature, come cotone, canapa, lino e seta grezza, integrati con filati techno e ispirati al look tribale degli Indiani d'America o a un'eleganza anticonformista e scompigliata.

Sempre presente nella moda primavera-estate di quest'anno, lo stile vintage, che pur mantenendo gli aspetti retrò, interpreta in maniera sofisticata i nuovi tessuti con superfici sabbiate, limate, ossidate; jersey vagamente scoloriti, jacquard a effetto "fossile", denim damascato che sembra "sgretolarsi" a ogni movimento e poi sangallo, garze, plissettature, geometrie intagliate e intrecciate. I nuovi tessuti techno non pongono limiti, lavorati con fili di metallo in degradè battuto o fibre di nylon che brillano come cristalli per gli abiti più cool.

Con la sua nuova linea Luxury Beachwear, la stilista emergente, Ilaria Vitagliano, punta sui nuovi tessuti tecnologici e pregiati: ricami a mano di pietre dure, perle e paillettes fanno da sfondo alle nuove microfibre spalmate e rendono i suoi costumi veri e propri gioielli, per uno stile metropolitano, amato dai trend setter alla ricerca di una moda libera e contemporanea.

Di capi e abiti-scultura realizzati con materiali eco-sostenibili, l'ultima serie di fashion-design firmata da Marina Nekhaeva, altra new entry e astro nascente nel mondo della moda.

Particolare e avvincente è la collezione primavera-estate 2010 di Gabriele Colangelo, un marchio che esalta le potenzialità dei nuovi tessuti tecnici: dal morbido enver satin delle bluse e degli abiti-grembiuli, al lino stretch nelle tonalità gesso e selce per gli abiti corti. Gli effetti “liquidi“ dei pantaloni, sono dovuti ai tessuti translucidi in fil coupé di seta e dal nylon a inserti fiammati, mentre le trame delle giacche sono addirittura ornate con l'aerografo, dipinte a mano sulle falde del capospalla. E che dire poi degli abiti per la sera, ultra leggeri, d'alta sartorialità, con drappeggi laterali che sembrano muoversi a colpi di vento in tessuti stampati e lucidi con effetti tridimensionali e pigmenti sui voile.

Insomma, per i nuovi tessuti hi-tech, la moda ci riserva tante sorprese in un tripudio di tecnica e creatività, di fibre naturali che si combinano con filati techno e materiali altamente selezionati per un look di sicuro effetto.

Liliana Adamo

13 Aprile 2010

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