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Ecoluxury per un Lodge in cima al mondo
Creato in Madagascar come progetto pilota per lo sviluppo turistico a "impatto zero", l'Eden Lodge Hotel offre una vacanza esclusiva all'insegna della sostenibilità
È un luogo d'eccezione e come tale merita attenzioni particolari: "Baobab Beach", a soli trenta minuti dalla popolare isola di Nosy Be, è una lingua di sabbia trasparente che s'insinua intorno a maestosi baobab secolari, sovrastata da una rigogliosa foresta tropicale; né strade, né automobili, null'altro che un piccolo, delizioso villaggio di pescatori ed è qui che l'Eden Lodge incarna i valori per un nuovo concetto di luxury hotel; preservando l'ecosistema di un ambiente molto vulnerabile e orientandosi allo sviluppo sostenibile.
In questo lembo di un Madagascar ancora incontaminato e ricco di biodiversità, nasce come progetto pilota dell'ADEME (French Environment and Energy Management Agency) il bellissimo, singolare ecoluxury Lodge, dotato d'ogni comfort e progettato con obiettivi precisi: prestazioni d'alta qualità e sostenibilità, rispetto per l'ambiente, in armonia con le popolazioni autoctone.
L'energia elettrica consumata dall'hotel nella sua totalità, è prodotta da un generatore fotovoltaico istallato da una società locale, grazie a un investimento pari a centomila euro erogato dall'agenzia governativa francese per il risparmio energetico e lo sviluppo delle energie rinnovabili.
Tutti gli impianti e le apparecchiature (in particolar modo quelle che generano il freddo), sono a basso consumo d'energia, così l'illuminazione, costituita esclusivamente da lampade LED. La produzione d'acqua calda avviene mediante sensori termici in monoblocco, una tecnologia verde già utilizzata in Madagascar che rifornisce acqua calda a energia solare per oltre trecento giorni l'anno.
Le acque reflue dei lodges, recuperate in pozzi di decantazione e depurate tramite filtri basati su noci di cocco e coralli morti, sono riutilizzate per innaffiare i giardini dell'hotel, invece d'essere rigettate in mare causando danni irreparabili al reef e alla vita dei fondali. Allo stesso modo si riciclano le acque reflue in lavanderia. La biancheria da bagno e le lenzuola sono intessute a nido d'ape, per assorbire meno acqua nel lavaggio, limitando anche l'uso di pulenti chimici.
Ancora: la presenza dei viaggiatori aumenta la mole dei rifiuti da eliminare. Molti paesi del terzo mondo subiscono un impatto brusco e caotico del turismo internazionale e rischiano d'essere sommersi dalle tracce che lasciano al loro passaggio. Sovente, in quei paesi, mancano del tutto le infrastrutture per la raccolta differenziata o per lo smaltimento. All'Eden Lodge si ricicla il più possibile: metalli e plastica sono trasformati in pentole, in sottopiatti, tutto è recuperato, tranne che per i residui non riciclabili affidati alla raccolta di Nosy Be.
L'intero complesso è stato creato per mantenere intatto il microcosmo ecologico che lo circonda: utilizzati esclusivamente materiali locali, contenendo, in questo modo, il trasporto e utilizzando per gli spostamenti, le tipiche barche a vela dell'isola, senza immettere CO2 nell'atmosfera. Proteggere la bellezza di questi luoghi, assieme alla sua fauna terrestre e marina diventa un fattore di priorità assoluta: colonie di lemuridi, in altri luoghi estinti, giardini botanici ricchi di piante rare e baobab di cinquecento anni su una spiaggia da sogno, alberi secolari che non si trovano più, non solo a Nosy Be ma in tutto in territorio malgascio.
Varie specie selvagge di lemuridi invadono gli alberi da frutta intorno ai lodges, così i pappagalli e altre varietà endemiche; è possibile vedere i delfini, nuotare con le tartarughe e, con un po' di fortuna, avvistare colonie di balene, che, nei periodi migratori, nuotano a poche decine di metri dalla riva.
Per il resto, l'Eden Lodge è un vero e proprio luxury hotel: concepito come una tenuta di lusso con otto lodges ripartiti in un parco di otto ettari, ognuno offre uno spazio privato di settantacinque mq, realizzati con pietra piatta di Anjanojano, tronchi d'albero, cocco e foglie di ravinala, l'albero del viaggiatore, secondo antiche tradizioni locali. Ogni camera è dotata di una terrazza per godere la vista dell'oceano, il bagno è costeggiato da un giardino e un'altra terrazza è riservata ai massaggi.
Il progettista, Frédérique Glainereau, ha mescolato eco-design ed ethnic spirit; una gamma di nuance decise delimita gli spazi comuni e quelli privati, mentre i mobili di palissandro sprigionano essenze di tronchi e vegetazione tropicale; zanzariere ricamate a mano avvolgono i letti King Size e ci si abbandona a leggere o rilassarsi su comodi canapè dai colori neutri. La ristorazione è accurata e s'ispira ai sapori speziati del Madagascar e dell'Oriente. Larga scelta tra portate di mare ma anche per le specialità locali: fegato, filetto di zebu e grande varietà di frutti esotici.
13 Aprile 2010
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