A Palermo il Concours Mondial de Bruxelles

Prima volta in Italia per il campionato mondiale dei vini e liquori; 274 giurati premiano l'eccellenza tra 6964 etichette

È iniziato il 23 aprile ed è appena terminato il Concours Mondial de Bruxelles; tre giorni di degustazioni per quasi settemila etichette provenienti da tutto il mondo. La prima edizione italiana nasce dalla partnership tra l'organizzazione belga, guidata da Thomas Costenoble e l'Istituto della vite e del vino, della Regione Sicilia, presieduto da Leonardo Agueci.

Nell'ex deposito locomotive di Sant'Erasmo, struttura industriale ottocentesca recuperata per l'occasione, presente il gotha internazionale tra i wine taster in un compito piuttosto arduo, poiché nell'allestimento precedente si contavano "soltanto" 6.200 etichette.

Da dove arrivano tante bottiglie? Da quelle nazioni che si evidenziano come maggiori produttori: da Francia, con 2277 etichette, Spagna con 1394 e ovviamente dall'Italia con le sue 949; ma si possono trovare casi eccelsi, provenienti da paesi lontanissimi, il Cile, per esempio, presenta ben 320 vini.

Veri protagonisti sono i rossi, ma scorrono a fiumi anche i bianchi, i vini mossi, gli alcolici, particolarmente le grappe, i rosé e, in piccola parte, i vini liquorosi; si valutano le produzioni delle ultime vendemmie e, in percentuale non trascurabile, anche di quelle antecedenti, dal 2008, a ritroso fino al 2004.

Il Concours Mondial de Bruxelles è un'occasione straordinaria per i vini di qualità. Istituito nel 1994 e arrivato al suo diciassettesimo meeting, dal 2006, l'ambito premio ha abbandonato i confini del Belgio per rendere omaggio altri paesi europei, a cominciare dal Portogallo, proseguendo in Olanda, Francia, Spagna e quest'anno, è approdato in Sicilia; tappa obbligata, dal momento che l'Italia detiene il primato mondiale nella produzione e nell'export.

Nel 2009, fu proprio la Sicilia, fra tutte le regioni italiane, ad aggiudicarsi il maggior numero di riconoscimenti, confermando un ruolo di primissimo piano, grazie alla sua grande tradizione enologica e all'eccellenza. Ospitare una manifestazione come il Concours Mondial de Bruxelles, le consentirà d'approfondire un patrimonio di relazioni e competenze, concorrere con le etichette del mondo con nuovo slancio economico e produttivo. Una nomina di prestigio quindi, che non va sprecata.

Anche per questa edizione palermitana, è la giuria a rappresentare il vero punto di forza e d'assoluta autorevolezza, con una commissione esterna formata da degustatori indipendenti scelti tra giornalisti del settore e sommelier. In minoranza, ci sono poi buyer, importatori, enologi provenienti dalle varie regioni viticole.

Ogni anno i vini italiani riscuotono un grande successo. Nella scorsa edizione che si è svolta a Valencia, le nostre etichette hanno ricevuto 8 Gran Medaglie d'Oro, 68 Medaglie d'Oro, 108 Medaglie d'argento, collocandosi al terzo posto nella classifica generale. Interessante notare che il Concours assegna il trofeo "Best Wine", suddiviso in cinque sezioni: "Best Sparkling", "Best White", "Best Rosé", "Best Red" e "Best Sweet". Per assicurarsi questo riconoscimento, fra tutti il più importante, bisogna ottenere i migliori giudizi in assoluto nelle rispettive categorie, ed è qui che l'Italia sbaraglia i concorrenti: tra i vini super premiati troviamo un Chiaretto Garda Classico, tipologia miglior rosé e un Passito di Pantelleria, miglior vino dolce.

Liliana Adamo

27 Aprile 2010

Tags: palermo, vino, eventi

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