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Shanghai, inizia l'Expo della Tigre
Dal primo maggio al 31 ottobre, l'esposizione universale con cui il paese asiatico vuole stupire il mondo. L'Italia si presenta con le sue eccellenze
La Cina, diciamolo, non ha badato a spese. Miliardi, tanti miliardi di dollari (58 secondo i media asiatici) sono stati spesi per l'Expo 2010 che domani apre i battenti a Shanghai (oggi la cerimonia inaugurale). Un'area espositiva più grande di Monaco, sulle sponde del fiume Huangpu, per ospitare i padiglioni di 189 paesi. E se negli ultimi anni l'esposizione universale era servita, anche a promuovere città e regioni un po' meno conosciute, come la spagnola Saragozza o la giapponese Aichi, questa edizione è tutta all'insegna della monumentalità e dei grandi numeri.
La Cina vuole stupire il mondo, superare l'immagine di super potenza già offerta dalle Olimpiadi di Pechino. Venti capi di Stato per la cerimonia inaugurale, dove l'Italia (che nel 2015 ospieterà l'Expo a Milano) è rappresentata dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. Perchè il tema di questa mega esposizione è "Better city, better life" (città migliore, vita migliore).
L'ambiente, dunque, al centro della manifestazione, e l'Italia ha già avuto modo di distinguersi. Il Padiglione italiano, ricorda Beniamino Quintieri, commissario italiano per l'Expo, è stato premiato dalla municipalità di Shanghai come miglior edificio in acciaio del 2009. Una costruzione avvenieristica, dalle linee semplici, che sfrutta e valorizza i materiali forniti da una cinquantina di aziende del made in Italy, ideata da un gruppo di progettisti capitanati dall'architetto Giampaolo Imbrighi.
Concepito come una "macchina bioclimatica", si sviluppa su tre piani, per una superficie di oltre 7mila metri quadrati, si ispira alla tradizione urbana italiana, alle vie e viette dei nostri centro storici ma anche all'eccellenza industriale, all'agricoltura, all'innovazione. All'imbrunire, il padiglione risplende di luce grazie a un effetto speciale prodotto dal materiale, il "cemento trasparente".
Ma l'Italia punta anche sulla storia, sulla cultura, sull'arte, sulla musica. Accolto dall'ideogramma della parola "felicità", il visitatore potrà ammirare il proscenio del teatro Olimpico di Vicenza di Andrea Palladio, rifatto in scala 1 a 2 da decoratori romani. E non mancheranno i gioielli piu' conosciuti nel mondo, come la Ferrari, ma anche l'Aprilia di Max Biaggi e la storica Isotta Franceschini. Molte le opere d'arte di artisti contemporanei, da Fonatana a Burri, mentre non sonn arrivati i permessi per trasportare nel paese asiatico due tele del Caravaggio. E poi un grande auditorium, che ospiterà Riccardo Cocciante, Uto Ughi, Ennio Morricone.
Tutte le nazioni faranno a gara per presentarsi al mondo con le prorpie creazioni migliori: e cosi' l'India fa sfilare Bollywood, la Francia si affida ai capolavori impressionisti, la Danimarca ha portato a Shanghai la Sirenetta, il simbolo di Copenaghen, il Canada punta sul Cirque de Soleil.
30 Aprile 2010
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