Louis Vuitton Trophy, dieci grandi team alla Maddalena

Da sabato prossimo, due settimane di regate imperdibili: è la terza tappa del Louis Vuitton Trophy organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda

Il conto alla rovescia è iniziato. Da sabato prossimo La Maddalena si prepara a diventare il centro del mondo per i velisti, con la partenza della terza tappa del Louis Vuitton Trophy. In gara, dieci equipaggi fra i più forti del pianeta, in quello che lo skipper di Azzurra, Francesco Bruni, ha appena definito «il campo di regata più invidiato del mondo».

Parole molto simili da parte del padrone di casa, Riccardo Bonadeo, Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda nonchè presidente di Azzurra: «saranno sicuramente regate spettacolori, e molto tecniche, non solo per lo straordinario livello dei team in gara, ma anche grazie a uno dei più competitivi campi di regata del pianeta».

Del resto, chiunque si intenda o sia anche solo un po' appassionato di vela conosce le caratteristiche dell'arcipelago della Maddalena, che con la Costa Smeralda da una parte, le tante isole diverse fra loro, le spiagge cristalline, le scogliere bianche e a picco sul mare di Bonifacio, in Corsica, dall'altra parte, offre uno scenario marino mozzafiato. Il vento, almeno per ora, sta dando una mano (in effetti, la zona è famosa anche perchè il vento non manca mai, o quasi), ha accolto gli equipaggi ieri all'arrivo e ha permesso di iniziare le prove come da programma. 

E vediamoli, allora, questi team, magari inziando dai tre che battono bandiera italiana: Azzurra, con Francesco Bruni al timone, Luna Rossa (che per la prima volta affronta in regata le acque delle Bocche), con Ed Baird come skipper, e Mascalzone Latino Audi team, skipper Gavin Brady. Quindi, gli altri sette equipaggi, in rappresentanza di altrettante nazioni, iniziando da BMW Oracle, Usa, il defender della Coppa America, con al timone il mitico James Spithill. E poi via con Aleph, Francia, skipper Bertrand Pace, All40ne, team franco tedesco capitanato da Jochen Schumann, la svedese Artemis, con Paul Cayard al timone (ve lo ricordate a bordo di Luna Rossa nel golfo di Auckland?), Emirates Team New Zeland, con Dean Barker, la russa Synergy, skipper Karol Jablonski, e infine la britannica Teamorigin, con al timone Ben Ainslie. Si sfideranno in un primo round robin, tutti contro tutti, poi i primi 8, le semifinali, le finali. 

Si sono già incontrati nelle prime due tappe del Trophy, a Nizza (dove ha vinto Azzurra) e ad Auckland (dove ha vinto New Zeland). E ora, tutto è pronto per questa terza tappa: a Olbia, all'aeroporto, ad accogliere i visitatori ci sarà lo scafo della prima Azzurra, quella dell'83, appena restaurato e presentato, recentemente, in pubblico in occasione di NavigaMi, il Salone Nautico di Milano. Aspettando le regate, non resta che augurare, a tutti, buon vento!

Barbara Weisz

19 Maggio 2010

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