Volkswagen acquisisce il 90,1% di Italdesign di Giugiaro

Così facendo, la casa di Wolfsburg conquista un posto nell'olimpo del design automobilistico internazionale

Che cosa hanno in comune le vetture Golf, Passat, Scirocco, Audi 80, Fiat Croma, Lotus Esprit, Alfetta GT/GTV, Lamborghini Gallardo, Maserati coupé, Ferrari 250 GT, tanto per citarne solo alcune? Risposta troppo facile, di questi giorni, dopo che il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Volkswagen, Martin Winterkorn, ha annunciato orgogliosamente di aver acquistato il 90,1% della Italdesign di Giorgetto Giugiaro, cui rimarrà il restante 9,99%.

Palla al centro, la partita del designer automobilistico più famoso al mondo, Giorgetto Giugiaro, papà dei modelli di vetture sopra menzionate, ricomincia in casa del gigante di Wolfsburg dando vita stabilmente ad una partnership che già sappiamo essere vincente.

Determinante, nella cessione delle quote d'azienda, sembra sia stata una frase che Giugiaro ha letto dal libro "Il mondo di Sofia" dello scrittore norvegese Jostein Gaardener: «Oceano diventa ogni goccia, quando raggiunge l'oceano». Ovvero, entrare a far parte di un Gruppo così importante, non più che rafforzare l'Azienda torinese fondata dal designer stesso e dall'ingegnere Aldo Mantovani, nel 1968, e porre solide basi per il futuro di tutti i lavoratori. Ma significa anche che quella "goccia", la Italdesign, permetterà alla casa automobilistica tedesca di entrare in prima persona nel mondo del design automobilistico, avvalendosi dell'esperienza e della creatività di colui che, praticamente, quel settore l'ha creato.

La carriera di Giugiaro, infatti, è un susseguirsi di successi e di riconoscimenti ricevuti a livello nazionale ed internazionale: è stato insignito di sei lauree ad honorem, del Compasso D'Oro alla Carriera, nel 1999 del titolo di Cavaliere del Lavoro per mano dell'allora Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, e del "Car Design of the Century Award", il premio che lo ha qualificato come progettista di automobili del secolo.

Per quanto riguarda poi lo sposalizio con Volkswagen, niente di nuovo sotto il sole, giacché la partnership è iniziata molti decenni fa quando i tedeschi lo scelsero per progettare la prima Golf, una delle auto più vendute al mondo. Da quel momento in poi la collaborazione è continuata mettendo a segno importanti successi come la Volkswagen Passat, la Scirocco o l'Audi 80, fino ad arrivare ai giorni nostri, tempi in cui le due aziende lavorano su progetti attuali come la nuova famiglia dei modelli Up!.

Cosa rende unico lo stile Giugiaro? Beh, non solo la sua creatività e fantasia, in una sola parola, il talento, ma anche la capacità di aver applicato l'innovazione all'ingegneria, realizzando vetture moderne ma anche funzionali e creando un italian style che ha fatto scuola in tutto il mondo, nel passato, nel presente e nel futuro.

A confluire nella casa automobilistica tedesca, oltre alla creatività e all'esperienza di Giugiaro, saranno anche i diritti sui nomi ed i brevetti; le quote sociali, poi, verranno acquistate mediante la filiale Lamborghini Holding S.p.A.. Da questa fusione, l'Italia avrà perso qualcosa o sarà la Germania ad averne conquistata un'altra? Lo sapremo quando l'accordo entrerà in vigore a tutti gli effetti, una volta che gli organi di controllo preposti daranno il loro assenso e la Italdesign confluirà stabilmente nella big family tedesca.

Cristina Cleri

31 Maggio 2010

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