Il designer del futuro

Un solo ed unico denominatore: la passione. Associata ad un corso di formazione

La moda è da sempre sinonimo di stile, eleganza, lusso e prestigio. Particolari che un bravo designer dovrebbe tenere sempre in considerazione. Per lanciarsi in questo settore, quanto contano le capacità innate? E quanto la formazione? Lo abbiamo chiesto a Lara Aragno Gigli, Direttrice di IED Moda Lab Roma, scuola di moda che organizza corsi volti a formare gli stilisti di domani.

Quanto e come è cambiato l'approccio alla moda nel corso degli anni?

Dal 1995 quando all'ascesa dello stilista come creatore di uno stile di vita e di un immaginario si impone la figura del fashion designer con un approccio focalizzato sul "concept" sostitutivo dello stile di vita e del "prodotto" sostitutivo dell'immaginario. Sono gli anni in cui si affermano PRADA e GUCCI che da sempre erano presenti sul mercato solo come realizzatori di collezione di accessori ed improvvisamente assurgono al ruolo di creatori di tendenze nell'abbigliamento.

Il settore ha risentito della crisi economica degli ultimi tempi?

Certamente, essendo uno di quei settori in cui la finanza ha svolto un ruolo fondamentale nella crescita e spesso nella supervalutazione del debito del brand.

La passione è un elemento che non deve mancare mai. Secondo lei, oltre a questo, quanto incide la formazione?

La passione è il motore trainante per poter decidere di affrontare un ambito professionale in "evoluzione". Infatti, nella moda come in tutte le espressioni visive la capacità di evolversi nel racconto è determinante. La formazione oggi supplisce alla "Bottega", sempre più le aziende necessitano di collaboratori che abbiano già acquisito delle basi di conoscenza ed una autonomia critica ed espressiva, inoltre la capacità di "comunicare" i progetti attraverso la multimedialità.

Come sono strutturati i corsi organizzati da IED?

La caratteristica dello IED sta nel mettere in relazione lo studente con la realtà della professione costantemente aggiornata. Corsi di cultura visiva sono la base fondamentale per imparare e "vedere", analizzare gli elementi distintivi e sviluppare un proprio senso critico, mettendo in relazione ambiti artistici trasversali. Attraverso lo studio dei sistemi mediali lavorare sulla comunicazione del progetto che oggi ha un ruolo determinante per l'affermazione dello stesso. Professionisti e rapporti diretti con le aziende per sviluppare la capacità progettuale. Laboratori per la sperimentazione.

Ci parli del recente evento organizzato al MAXXI

Il MAXXI oggi è la punta di diamante del contemporaneo non solo a Roma ma di tutta Italia. È la massima espressione concreta di un immaginario futuro, ruolo che sempre più frequentemente vede l'architettura leader tra le arti. Per me questo evento è la risposta a come la moda oggi debba mettersi in relazione con ciò che rappresenta la contemporaneità, sforzandosi di immaginare un mondo che sappia fondere tradizione cultura e generazione net, siamo agli inizi di un nuovo millennio e dobbiamo lavorare alla creazione di un estetica che lo rappresenti.

Qual è l'insegnamento principale che la scuola intende lasciare ai propri studenti? Cosa si intende per job placement?

Sopra ogni cosa, passione ed umiltà; non bisogna mai fermarsi, ma avere la forza di mettersi in relazione con i nuovi linguaggi, con l'arte che ci circonda e saper leggere il passato come un'opportunità per il futuro. Che la moda non è fare un vestitino, ma un progetto che comunica un pensiero creativo. E la professionalità nasce attraverso la sperimentazione costante e la curiosità per tutto ciò che incontrando ci affascina, ed alla nostra capacità di renderlo agli altri rinnovato.

Job placement. È un ufficio che si occupa di mantenere i contatti e costruire nuove relazioni con le aziende del settore è interfaccia con gli studenti diplomati promuovendoli per stage e contratti di lavoro. Un monitoraggio che segue i nostri studenti per un anno intero nella fase delicata di inserimento nelle aziende.

Oltre a Roma, IED organizza corsi di moda a Milano, Torino, Venezia, Firenze e Cagliari.

Redazione LuxuryOnline

29 Luglio 2010

Tags: ied, formazione, moda

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