Le calzature che fanno la differenza

Lavorate interamente a mano, in antiche botteghe, le scarpe su misura non sono più un accessorio ma il tratto distintivo di un uomo

Certo non bisogna avere problemi di portafoglio, ma una volta create le proprie scarpe su misura, i maestri delle calzature artigianali non vi deluderanno.

Stringate a cinque fori, senza cuciture, con tatuaggi a fuoco, lisce e senza decorazioni oppure con fibbia, ce ne è per tutti i gusti e tutte le occasioni. Nelle calzature di un uomo risiede gran parte della sua personalità, e potersi concedere modelli su misura, creati a mano da grandi artisti, rende visibile a tutti, intenditori o meno, la raffinatezza di questi pezzi unici. Dai classici vitelli francesi o inglesi, ai pellami di elefante, struzzo, coccodrillo, kudù, cammello, razza, rospo o pesce persico.

sono le più classiche, formali, sobrie ed eleganti allo stesso tempo, adatte sia al giorno che alla sera, di vitello francese o cuoio di Venezia, con allacciatura chiusa.

Stefano Bemer artigiano dal 1983, che distribuisce in tutto il mondo, afferma che la francesina è la calzatura formale per eccellenza e deve avere cinque fori, essere di vitello e senza decorazioni, rigorosamente liscia.

Lavorate a mano, le calzature di classe possono richiedere fino a cinquanta ore di lavorazione e costano da 800 a 6mila euro. «Per noi, oggi, il lusso non è altro che la possibilità di investire in un oggetto talmente prezioso che anche tra 10, 15, 30 anni potrà ancora essere utilizzato dal proprietario, dai figli, dai nipoti», spiega Silvano Lattanzi, marchio storico della tradizione calzaturiera italiana di lusso che, con la sua calzoleria su misura, è uno dei protagonisti del made in Italy.

Serena Frattini

11 Ottobre 2010

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