Louis Vuitton e la storia di un'icona: il baule

Un libro di immagini traccia la storia del primo di tanti simboli della maison con fotografie, aneddoti, particolari e curiosità

Se c'è una cosa che davvero ha contribuito con fermezza al grandissimo successo di Louis Vuitton, non c'è dubbio che questa sia la sua lussuosa produzione di bauli, che da sempre rappresenta la storica maison francese nel mondo.

Un vero e proprio simbolo talmente radicato nella storia del costume da essere immediatamente identificato con la casa di moda stessa, tanto da diventare ambasciatore della griffe nel mondo da oltre un secolo. L'omonimo fondatore in fondo avvia la storia della maison proprio partendo da una valigeria, complice – secondo la leggenda – una buona pratica come apprendista tuttofare presso Monsieur Maréchal, una personalità in fatto di bagagli nella Parigi dell'800.

Dopo aver aperto il suo primo negozio – il primo di una lunga serie – in rue Neuve des Capucines, Vuitton reinventa il baule, così come era conosciuto all'epoca cambiandogli forma, da tonda a quadrata. Così è nata una delle più importanti realtà della fashion industry, che negli anni, o meglio nei secoli, è stata capace di consolidare il proprio business, quello della valigeria appunto, ampliandosi a nuovi orizzonti, e diventando il colosso di oggi.

Di strada ne ha fatta il grande marchio francese, ma una cosa è rimasta immutata, la magia che aleggia intorno ai suoi bauli. Le valigie prodotte della maison sono talmente richieste – specie se si tratta di quelle vintage, rare al limite dell'introvabile e di conseguenza – da essere diventate una vera e propria icona, e come ogni icona deve essere celebrata.

Per questo Louis Vuitton ha deciso di rendere omaggio al suo imperituro must have celebrandolo in un libro di immagini. Si chiama "Louis Vuitton: 100 Legendary Trunk" ed è una raccolta di fotografie che traccia la storia della produzione di bauli firmata Louis Vuitton dal 1854 ad oggi, rilegata per celebrare l'inaugurazione della mostra "A Journey into the capital, Louis Vuitton and Paris" attualmente in corso a Parigi. 

Un tuffo indietro nella storia del costume che racconta a beneficio dei posteri di ricchi possidenti che si trovavano ad affrontare lunghi viaggi, traversate oceaniche, mesi di trasferte e che utilizzavano i famosi bauli e le valigie disegnate dallo stilista francese. Sono ben 800 le fotografie che riportano alla luce tutto il lusso di un secolo e mezzo e poco più dedicato all'arte del viaggio, e per ognuna aneddoti, dettagli, particolari, contribuiscono ad arricchire e colmare di magia il racconto. 

"Louis Vuitton: 100 Legendary Trunk" reinterpreta un mito della moda, proponendo immagini di archivio della maison oltre a scatti che immortalano i bauli dei famosi come quelli di Jeanne Lanvin, Karl Lagerfeld, Sharon Stone, e di leggende come Ernest Hemingway, Damien Hirst e Leopold Stokowski.

Un concetto di eccellenza combinata con l'esclusività dovuta all'estrema rarità dei prodotti destinati al viaggio siglati con l'immediatamente riconoscibile canvas cifrato della masion che tutt'oggi riesce a resistere alla frenesia del quotidiano. Lo dimostra il fatto che i famosi bauli, inaccessibili ai più, vengono confezionati ancora a mano esclusivamente in un laboratorio, quello di Asnières, dove 185 artigiani conservano gelosamente i segreti della maison.

Donatella Perrone

18 Ottobre 2010

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