Karim Rashid: il design cambierà il mondo

Al Salone del Mobile milanese, una mostra personale ripercorre l'attività multiforme di uno dei più incisivi designer del panorama contemporaneo.

Un centinaio di oggetti da guardare e da toccare per ricostruire il percorso creativo di uno dei designer contemporanei più noti e incisivi nel panorama della creatività contemporanea. A Karim Rashid, designer di origini anglo-egiziane, cresciuto in Canada, con sede a New York e attivo in tutto il mondo, è stata dedicata, nei giorni del cinquantesimo Salone del Mobile, la mostra "Karim Sampler".

Aperta alla Triennale di Milano nel corso della settimana del design milanese, la personale è stata presentata da Area in collaborazione con Ceramica Cielo, Martini, Novacolor e Velux. Video, disegni, installazioni, ma soprattutto cento oggetti o "blobjects", come li definisce lo stesso designer, raccontano la sua carriera e la sua opera.

Disposti lungo un percorso di 400 metri quadrati, su pedane rialzate o proiettati sulle pareti, i pezzi esposti sono testimoni del suo approccio al progetto, della sua attenzione all'aspetto estetico e alla sfera emozionale e sensoriale, alla luce e al colore.

Prolifico e versatile, Rashid ha realizzato oltre tremila progetti, ricevuto più di trecento premi, tra cui il Red Dot Award e l'Industrial Design Excellence Award, e lavorato in trentacinque Paesi. Moltissime le collaborazioni con nomi del calibro di Kenzo e Giorgio Armani, Prada e Cappellini, Alessi e Estée Lauder, Artemide e Swarovski, per citarne solo qualcuno.

Non c'è settore che non sia stato esplorato dalla creatività di Karim Rashid. Design di prodotto o interior design, moda o arredamento, ma anche arte e musica, una passione testimoniata dalle sue apparizioni in veste di DJ. L'obiettivo di Rashid è intervenire creativamente su ogni aspetto della vita, dall'oggetto di uso quotidiano, come il cestino Garbo, riprodotto in due milioni di esemplari, ai progetti per interni, tra cui il ristorante Morimoto di Philadelphia o l'hotel Semiramis di Atene, premiato con l'European Hotel Design Award, fino al contesto urbano, come avvenuto recentemente per la nuova stazione della metropolitana di Napoli.

«La figura di Karim Rashid va oltre il designer, gode di una popolarità senza confini, esprime la personalità di un artista completo», commenta Marco Casamonti, curatore della mostra e direttore della rivista Area. «Creativo globale, interprete di un design sensuale e minimalista, poliedrico, eccentrico, capace di percepire oltre la norma le reazioni e le sensazioni generate dallo spazio e da ciò che lo occupa, Karim Rashid ha un sogno: cambiare il mondo con il design».

Sono convinto che noi potremmo vivere in un mondo completamente diverso», afferma infatti Karim Rashid. «Un mondo pieno di oggetti, spazi, luoghi, mondi, spirito ed esperienze. Il design ha dato forma al nostro mondo fin dall'inizio».

"Karim Sampler" è dunque un omaggio made in Italy ad uno dei più significativi designer del momento. Del resto, al nostro Paese Rashid deve molto, per sua stessa ammissione. Racconta infatti di aver capito proprio qui di voler diventare designer: 32 anni fa, appena maggiorenne, partecipò al suo primo Salone del Mobile e rimase folgorato dal lavoro di uno dei maestri del design, Achille Castiglioni. E sempre in Italia ha completato la propria formazione in design industriale e si è specializzato con un altro grande maestro: Ettore Sottsass.

Anna Nosari

19 Aprile 2011

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