4 Eat, esperienza di gusto e benessere a Milano

Cucina mediterranea e leggera, ambiente ricercato e atmosfera rilassante per la nuova meta gourmet di Porta Romana.

Per mangiare ma non solo. Al 4 Eat, nuovo indirizzo milanese da appuntare per pranzi o cene, l'esperienza del gusto si estende a tutti gli altri sensi per un diverso concept di benessere, ideato da Oscar Pittini, manager del settore immobiliare, assieme a Hany Nous, chef di origini egiziane.

Avvolti dal bianco dominante degli interni, distratti dai quadri contemporanei alle pareti e con la giusta colonna sonora in sottofondo, l'atmosfera è ideale per rilassarsi, sedotti dai piaceri del palato. In cucina, a rielaborare gli ingredienti della cucina mediterranea, c'è lo chef Hany Nous, esperto nel creare suggestioni lontane senza rinunciare alla tradizione made in Italy e soprattutto con un'attenzione particolare alla leggerezza.

La parola d'ordine del 4 Eat è infatti equilibrio, di sapori e principi nutritivi, di gusto e arte, a iniziare dalla preparazione dei piatti, armonia impeccabile di ingredienti e colori. L'esperienza di Hany Nous, già chef della palestra Downtown a Milano, e il suo estro creativo trasformano le portate in vere e proprie creazioni.

A cominciare dagli antipasti, dai gamberoni in crosta di speck con sfoglie di ananas al pepe rosa alla ratatouille casareccia di verdure di stagione, proseguendo con i primi piatti, tra i quali il risotto rosa mantecato con bacon croccante e scamorza di bufala filante è destinato a diventare un classico del menu assieme al mille foglie di tartare di tonno fresco e mela verde tra i secondi di pesce e il carré d'agnello in crosta di pistacchi con flan di zucchine tra quelli di terra. Tutti gli ingredienti sono sempre freschi, le verdure di stagione e il pane preparato in cucina nelle variazioni castagne e zafferano, noci e uvette o al cioccolato, perché la cosa più importante è il sapore, come ricorda lo chef.

A pranzo la scelta spazia tra insalate gustose, zuppe sempre diverse e ricette creative per una pausa di leggerezza e relax prima di tornare in ufficio o per riunioni di lavoro in assoluta intimità e con connessione wi-fi. A guidare nella scelta dei vini è il direttore di sala Andrea Alberti, scegliendo tra i migliori vitigni autoctoni, dal Barolo Gabutti Bussia al Taurasi Bosco Faiano 2004, perché "il vino è la parte intellettuale di ogni pranzo, di ogni cena".

La parte dolce spetta ai dessert, tra i quali a far gola è il Dna al cuore di cioccolato, la creazione firmata Hany Nous ispirata ad un'opera d'arte di Luigi Profeta e inserita nel contest milanese Piatto d'artista. Cioccolato fondente, base di pan di Spagna ricoperto di cacao e farcito in più strati con marmellata di albicocche e per finire una glassa di cioccolato guarnita con granelli di zucchero colorati, il cuore della ricetta. 4 Eat, per mangiare ma non solo.

Giusy Palumbo

20 Aprile 2011

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