LM002, il Toro veste la mimetica

Antesignana delle più recenti SUV ad alte prestazioni, la Lamborghini LM002 rappresenta il passato meno noto della Casa di Sant'Agata, quando il Toro si avventurava fuori pista

Per chi crede che la preistoria dei SUV ad alte prestazioni sia tutta a stelle e strisce, sarebbe illuminante un viaggio a ritroso nel tempo, fino al 1986, quando al salone dell'automobile di Bruxelles faceva il proprio esordio il primo esemplare definitivo di quella che di lì a breve sarebbe divenuta la prima e unica esperienza di Lamborghini nelle acque inesplorate dell'off-road.

Equipaggiata dallo stesso motore V12 da 5167cc e 450cv della Countach, l'esuberante creatura di Sant'Agata gettava all'intera categoria dei fuoristrada il guanto di una sfida che si preannunciava ad armi impari. Alle quattro ruote motrici la LM002 abbinava sconcertanti prestazioni: 210 km/h di velocità massima e una accelerazione da 0 a 100 in 7,8", a fronte di un peso, commisurato a tata imponenza, di 2600 kg.

La risposta del mercato, per quanto contenuta in ragione del costi esorbitanti, non tardò a palesarsi nella subitanea lievitazione degli ordinativi, in perfetta conformità al target previsto: il primo esemplare andò a Re Hassan del Marocco, diversi altri, oggetto delle più stravaganti e ricercate personalizzazioni, partirono per i quattro angoli del globo. L'esercito Saudita se ne aggiudicò una quarantina di esemplari, dotati di uno specifico allestimento militare; una sessantina andarono sulla piazza statunitense, anch’essi in versione dedicata. La produzione complessiva è stimata aggirarsi attorno alle 328 unità, alcune delle quali subirono pesanti modifiche per quanto concerne la carrozzeria e le motorizzazioni.

Sedili in pelle, aria condizionata, impianto stereo di ultima generazione e cristalli oscurati, facevano parte dell’allestimento di partenza del mastodontico fuoristrada, equipaggiato con pneumatici Pirelli Scorpion, disponibili in due diversi disegni del battistrada, l'uno per uso misto, l'altro specifico per la sabbia, entrambi prodotti appositamente per la LM002. Da un'auto fuoristrada, capace di dare la paga sull'asfalto a sportive di rango, non c'è che da aspettarsi un tripudio di vittorie nelle competizioni. Così  la casa madre predispose un esemplare opportunamente modificato per la Parigi-Dakar, salvo poi doversi accontentare, per ragioni organizzative, delle sole partecipazioni a un paio di rally in Grecia e in Egitto.

Il sogno del Toro all-terrain si interruppe all'alba del 1993, quando la LM002, dopo essersi prodotta in alcune decine di versioni speciali destinate al solo mercato yankee, chiuse il sipario sulla propria onorata carriera, segnata da volumi di vendita tanto modesti quanto indiscutibilmente elevato fu l'interesse suscitato tra i collezionisti, ad oggi disposti a sborsare cifre prossime ai 100.000€ per aggiudicarsene un esemplare.

Matteo Gabos

20 Luglio 2009

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