Fukushima 131, una bici per il Giappone

All'asta una bici unica, firmata da Battaglin e dal designer Marco Chiurato. Il ricavato alla Croce Rossa per aiutare il Giappone


C'è un cerchio rosso, sul telaio della bicicletta, che rappresenta la bandiera giapponese. E, metaforicamente, anche il territorio nipponico devastato e il dolore di un popolo colpito dallo tsunami a dal rischio nucleare.

E' Fukushima 131, una bicicletta d'autore, unica al mondo, che un campione, Giovanni Battaglin, e un artista, Marco Chiurato, hanno realizzato per un'iniziativa benefica. Un'asta online, il cui ricavato andrà alla Croce Rossa Italiana "Pro Emergenza Giappone".

La bici, emblematicamente, si chiama Fukushima 131: il nome della centrale atomica che ha tenuto per settimane il mondo con il fiato sospeso, e un numero, quello dello "iodio 131", la minaccia radioattiva. 

E' stata esposta al Salone del Mobile dello scorso aprile, a Milano. Unisce il design di Marco Chiurato alle tecnologie e alle prestazioni assicurate dall'azienda produttrice, Battaglin, fondata dal vincitore del Giro d'Italia nel 1981.

Le basi della società furono poste proprio in quello stesso anno, l'81, quando uscirono i primi due modelli, il "Giro" e la "Vuelta", le due competizioni che l'atleta aveva conquistato. Dopo le vittorie, spiega lui stesso, "proprio nel periodo in cui avrei potuto consolidare i miei successi, la sorte decise di mettermi il bastone tra le ruote: a pochi chilometri dal traguardo del Giro dell’Etna ’82, fui buttato a terra in volata".

Come gli appassionati ricorderanno, un brutto incidente, una ventina di fratture. Battaglin guari' completamente, pero' "da allora il mio rendimento fisico non fu più quello del campione", racconta. Ma le basi imprenditoriali c'erano già: "nel 1981, all’età di trent’anni, pur correndo ancora da agonista ed essendo anche coinvolto in un’attività commerciale gestita da mia moglie Sonia, capii che la mia profonda passione avrei potuto esprimerla come produttore di cicli da corsa.

Volevo continuare a vivere nell’ambiente che sentivo a me davvero congeniale". Una storia aziendale di successo che prosegue da 30 anni, nata dalla passione per un sport che ancora continua, e che evidentemente vive anche dell'impegno nel mondo.

La bicicletta non contiene alcun marchio, solo i nomi di Giovanni Battaglin e Marcho Chiurato. La base d'asta è 20mila euro, l'asta è online sul sito battaglin.it.

Barbara Weisz

27 Maggio 2011

Commenti

  1. e' veramente interessante questa bicicletta, particolare nel design una prospettiva di acquisto esilarante per il mercato attuale che ha necessità di nuovi cervelli capaci di comprendere l'importanza e la linea futura da seguire, la valutazione è emblematica, l'osservazione attenta per un perfetto project manager!
    brule' caiajumbo Mercoledì 15 Maggio 2013, ore 17:28

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