La storia d'Italia con il Compasso d'Oro

Una mostra a Roma dedicata alle "Unicità d'Italia" propone gli oltre 300 capolavori di design premiati dagli anni '50 ad oggi con il Compasso d'Oro.

Ve la ricordate la piccola tv Brionvega Doney, arancione, disegnata da Marco Zanuso e Richard Sapper? Gli stessi designer che, sempre negli anni '60, crearono altri oggetti diventati veri e propri capolavori, come la radio Cubo, esposta al Moma di New York, o il telefono Grillo? E la lampada Parentesi, di Flos, disegnata da Achille Castiglioni e Pio Manzu'? Qui, in effetti, siamo già negli anni '70, ma del resto nella mostra appena inaugurata a Roma vengono ripercorsi 50 anni di storia del design italiano ai massimi livelli.

Si chiama "Unicità d'Italia" l'esposizione dedicata ai 150 anni dell'unità che celebra uno dei settori di maggior prestigio e tradizione in assoluto del Made in Italy, il design. Si sviluppa in due diverse sedi, a Roma: il Palazzo delle Esposizioni, dove i visitatori troveranno tutti gli oggetti premiati nella storia del Compasso d'Oro, il piu' rinomato premio del settore, nato nel 1954, e il Museo Macro Testaccio, dove invece ci sono i 400 oggetti che concorrono all'assegnazione di quest'anno, prevista per luglio con una cerimonia che avverrà all'interno della mostra. La mostra proseguirà per tutta l'estate, fino al 25 settembre.

Un viaggio fra oggetti d'arredamento, automobili (c'è la prima 500), mobili, lampade, piccoli elettrdomestici, utensili, giocattoli. Immancabile la Lettera 22 Olivetti, di Marcello Nizzoli, autore anche della macchina da cucire Necchi (la Mirella), o ancora la caffettiera Alessi 9090 di Richard Sapper, lo spremiagrumi Kartell di Gino Colombini, l'appendiabiti Sciangai di De Pas-D'Urbino-Lomazzi per Zanotta.
Veri e propri simboli dei tempi, trecento in tutto, emblemi di "50 anni di saper fare italiano".

L'esposozione è arricchita da testimonianze video, documentari d'archivio, immagini di cronaca, spot pubblicitari, spezzoni di film. E ancora, una selezione di immagini del fotografo Ugo Mulas, una rassegna di manifesti originali provenienti dal Massimo e Sonia Cirulli Archive e alcuni documenti conservati dall’Archivio Albe e Lica Steiner. Il percorso si sviluppa in 12 micro storie, immaginate e costruite intorno agli oggetti, a cui si alternano architetture, arti visive, ricerca, tecnologia e costume.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Valore Italia in collaborazione con ADi (associazione per il disegno industriale) sotto l'Alto Patrocincio del Presidente della Repubblica ed è promossa dal ministero dello Sviluppo Economico.

Barbara Weisz

8 Giugno 2011

Tags: roma, mostra, italia

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