In viaggio con le tartarughe

Dal Mediterraneo ai Caraibi all'oceano Indiano, alla scoperta delle tartarughe, in onore della "turtle week" del Wwf: Zante, Costa Rica, Seychelles

In occasione della giornata mondiale degli oceani, il Wwf ha lanciato la Turtle week, ovvero la settimana delle tartarughe marine, che è iniziata il 14 giugno e si conclude domenica 19. Un modo per celebrare uno degli animali più affascinanti del mondo, che però è anche fra i più minacciati. E allora approfittiamone per cercare qualche idea di viaggio per un'estate alla scoperta delle tartarughe.

Iniziamo dall'Italia, che pur vantando coste e spiagge che non sono seconde a nessuno non è fra i più frequentati dai rettili più anziani del mondo. Si possono segnalare la spiaggia dell'Isola dei conigli di Lampedusa (sull'isola il Wwf ha un Centro di Reupero della Tartaruga) e quella di Spropoli a Palizzi in provincia di Reggio Calabria.

Ma nel Mediterraneo, il posto più consigliabile si trova in Grecia, nell'arcipelago delle Ioniche, e per la precisione a Zante. Qui, c'è un parco nazionale marino che è il principale sito di nidificazione della Caretta Caretta, che depone le uova da maggio ad agosto, quindi l'estate è la stagione migliore per "incontrarla".

Anche a Zante c'è un'associazione, Archelon, che gestisce fra l'altro un ospedale per il recupero degli esemplari feriti. È possibile organizzare escursioni nelle baie in cui sicuramente una tartaruga verrà a salutarvi. Chi ha la fortuna di trascorrere in queste acque una vacanza in barca, facilmente incontrerà una Caretta Caretta durante la navigazione nella zona. Fra l'altro, l'isola è di primissimo livello per trascorrerci le vacanze. Imperdibile Navagio, la spiaggia del relitto, una delle più belle del Mediterraneo (costiera bianca a picco sul mare, sabbia bianchissima, con tanto di relitto, e mare di un azzurro abbagliante). Ci si arriva solo in barca, ci sono gite organizzate, ma per vederla con la massima tranquillità si possono affittare imbarcazioni private. Splendide anche le grotte blu (vicino a Capo Skinari), anch'esse raggiungibili solo in barca. L'isola offre abbondanza di sistemazioni di alto e altissimo livello. Qualche esempio di pregio: il Saint John Villas & Spa, a Tsilivi, o il resort Porto Zante Villas & spa, con baia privata.

Ma chi le tartarughe volesse vederle, ad esempio, nel Mar dei Caraibi, un'idea interessante può essere il Tortuguero, in Costa Rica. Qui vengono a nidificare ogni estate le tartarughe giganti dei Caraibi (protette anche loro, ad esempio dalla Sea Turtle Conservacy. L'intera area è un parco naturale, sulla spiaggia del Tortuguero potrete vedere (solo con le guide) le tartarughe mentre depongono le uova. Nella laguna si possono fare gite in barca: vegetazione lussureggiante, tartarughine d'acqua dolce, infinite varietà di uccelli, bradipi, e non ultimi i caimani. Al Tortuguero ci sono decine di alberghi, ma nessuno di extra lusso. C'è comunque un quattro stelle, il Manatus Vip hotel, e diversi hotel tre stelle, fra cui si può citare il Turtle Beach Lodge.

Restando ai Caraibi, chi all'atmosfera un pò avventurosa della riserva costaricana preferisse sempre e comunque il massimo comfort, può scegliere l'isoletta di Nevis, nelle PIccole Antille, dove c'è un Four Seasons Resort che offre uno spettacolare campo da golf (18 buche disegnate da Robert Trent Jones II) ma anche un programma dedicato alle tartarughe in collaborazione con l'associazione Sea Turtle Conservancy.

Infine, altro volo oceanico per raggiungere forse la destinazione più suggestiva, le Seychelles. L'Atollo di Aldabra ospita circa 100mila esemplari di tartarughe giganti che possono raggiungere i 200 anni di vita. E' un vero paradiso tropicale, patrimonio mondiale dell'Unesco, ma è difficilissomo da raggiungere (e comunque non ci si può soggiornare, è un'oasi naturale). Però, restando alle Seychelles, ci si può sistemare a Praslin, dove si trova un altro sito protetto dall'Unesco, la Vallee de Mai (andandoci, sovvenzionerete anche Aldabra). Sull'isola, c'è una delle spiagge più conosciute e belle dell'arcipelago, Anse Lazio.

Un'altra riserva naturale è Cousin, che oltre alle tartarughe ospita molti uccelli marini, ma le Seychelles abbondano di destinazioni spettacolari: Curieuse, La Digue, Mahé. E non mancano alberghi e resort di lusso. Alcuni indirizzi: a Praslin il Constance Lemuria Resort, 150 ettari di vegetazione con spiaggia privata. Il La Digue Island Lodge, sull'omonima isola, con chalet in legno di takamaka e tetti in foglie di palma. A Mahé il Four Season Resort, con ville in stile creolo complete di piscina e vista mozzafiato sull'oceano, oppure Le Meridien Fisherman's Cove, hotel di charme circondato da un giardino esotico. Infine, il Sainte Anne Resort & spa (catena Beachcomber), su un'isola privata nel cuore del Parco Marino Nazionale di Sainte Anne.

Barbara Weisz

17 Giugno 2011

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