Camaro, la sportiva Usa arriva in Italia

Due versioni, coupè e cabrio, e una limited edition per i 45 anni dell'iconica Chevrolet. A settembre sulle strade italiane, prevendita già iniziata.

È l'auto sportiva più venduta negli Stati Uniti, e sta per arrivare in Italia. In occasione del suo centesimo anniversario Chevrolet ha deciso di portare in Europa, e nella Penisola, la Camaro. La commercializzazione inizierà in settembre ma, spiegano da Chevrolet Italia, «a seguito del grande interesse mostrato dai tanto appassionati di questa vettura» è stato deciso di anticipare le attività di prevendita, che sono iniziate questa settimana. La distribuzione avviene solo nelle concessionarie Chevrolet selezionate, 30 in tutto il territorio nazionale, specializzate, con target specifici per vendita e assistenza.

Due versioni, coupè e cabriolet. Sotto il cofano, il V8 da 6.2 litri e 432 cv, abbinato al cambio manuale a sei velocità, e la versione da 405cv, solo con trasmissione automatica, a sei rapporti. Il motore è dotato del sistema attivo di gestione carburante di Gm che riduce i consumi utilizzando solo 4 cilindri quando la richiesta di potenza è più bassa.

La Camaro è equipaggiata con le nuove sospensioni FE4, testate al Nurburgring e calibrate per le strade europee.
Nella prima fase di commercializzazione viene proposta anche una limited edition, per festeggiare i 45 anni dalla prima Camaro (si chiama 45th Anniversary Special Edition). Disegnata sulla Camaro SS, si distingue per la tinta carbon fox con bande argentate e cerchi in lega da 20 pollici di disegno esclusivo.

Il prezzo: 39mila euro per la coupè, 44mila per la cabrio. Dal prossimo autunno sarà dunque possibile vendere sulle strade italiane una vettura iconica del marchio fondato da Louis Chevrolet nel 1911. Cento anni di storia in cui il logo del cravattino, a partire dalla primissima Classix Six del 1912, ha segnato diverse epoche. L'ingresso nel prossimo secolo è affidato a Ed Welburn,  vice presidente design globale di General Motors, che raccoglie il testimone di vere e proprie leggende del design come Harley Earl e Bill Mitchell.

Nato a Filadelfia nel 1950, eredita la passione per le quattro ruote dal padre, co-proprietario di un'officina. «Ero circondato da auto» ricorda. A 11 anni, scrisse a Gm chiedendo di lavorare, in futuro, come designer di automobili, e ricevette risposta. La casa madre di Detroit gli consigliò quali studi intraprendere, lui li seguì e dopo la laurea alla Howard University di Washington fu assunto.

Fra le sue creazioni, l'Aerotech che nel 1987 ha raggiunto i 417 km all'ora. Fra i dieci modelli top della storia Chevrolet inserisce la Chevrolet Deluxe Sport Coupe del 1932, un successo malgrado i tempi fossero quelli della grande depressione, la Suburban del '36, antenato dei moderni Suv, la Chevrolet Corvette del '53, che però non gli piacque subito. E, naturalmente, la Camaro, di cui preferisce la versione attuale.

Ne possiede un modello classico del '69, che ha portato nello studio dove lavorava il suo team dicendo: «voglio che facciate di meglio«. È pienamente soddisfatto del risultato ottenuto con una vettura che «non è un ritorno al passato, al contrario è rivolta al futuro», con un design aggressivo, sicuro e ottimista.

Barbara Weisz

22 Giugno 2011

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